Narcomafie nasce nel 1993 dopo le stragi di Capaci e di via d'Amelio. Obiettivo del mensile è quello di approfondire la conoscenza delle organizzazioni criminali, ma al tempo stesso metterne a fuoco, al di là degli stereotipi e delle semplificazioni, la forza e il raggio d'influenza, la zona grigia di complicità che favorisce e alimenta il loro potere.
Un'informazione che non si limita dunque a raccontare la nuda cronaca, ma cerca di indagarne le premesse e le conseguenze, affinché la parola "mafie" non sia associata più solo ai singoli fatti criminali ma alla crisi di responsabilità, di legalità, di diritti, di democrazia che li rende possibili.
Narcomafie ha così raccontato, oltre al crimine organizzato, le risposte della società civile. Ha fatto conoscere e valorizzato tutti quei progetti sociali, educativi, culturali che si oppongono alle mafie e prima ancora alla mentalità mafiosa, cercando di affermare una società dei diritti e della legalità, contro quella dei privilegi, della rassegnazione, della disinformazione.
Narcomafie è redatto in stretta collaborazione con Libera e si avvale del contributo di giornalisti, docenti, magistrati, sociologi.
La rivista ha un sito web che fornisce una serie di servizi (possibilità di abbonarsi, ricevere mailing list, visionare estratti e archivi) e offre contributi e contenuti specifici.
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