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Una memoria da non archiviare

la strage di Bologna

Una "riserva di democrazia", l'hanno definita. Da salvaguardare, tutelare, consultare e tramandare, così da trasformare gli archivi in veri e propri centri di promozione della memoria e della cultura.  Per questo è nato il portale Rete degli archivi per non dimenticare, che a partire da oggi, quarta giornata nazionale della memoria delle vittime delle stragi, renderà disponibili e consultabili le fonti esistenti sui temi legati al terrorismo, alla violenza politica e alla criminalità organizzata. "Battere il terrorismo - ha detto questa mattina il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - fu una "pietra miliare" nella storia dell'Italia unita: di qui la nostra inestimabile gratitudine a quanti hanno pagato con la loro vita. Si sfoglino quelle pagine, ci si soffermi su quei nomi, quei volti, quelle storie. Non dimenticheremo - ha sottolineato Napolitano -  e anzi opereremo perché l'Italia non dimentichi, ma tragga insegnamenti e forza da quelle tragedie".
Alla rete degli archivi (consultabile su www.memoria.san.beniculturali.it) aderiscono archivi di Stato di tutto il Paese, soprintendenze archivistiche e numerosi archivi privati, oltre a centri di documentazione e alle associazioni che da anni lavorano per conservare e tutelare la memoria storica del nostro Paese riguardo a terrorismo, violenza politica e criminalità. Tra le associazioni che hanno aderito alla rete c'è anche il Gruppo Abele, il cui Centro studi raccoglie e conserva 810 ml di materiali prodotti da Gruppo Abele, Libera, Lila e Cnca dal 1965 ad oggi: si tratta di documenti cartacei (testi di interventi, relazioni di incontri, appelli, articoli, progetti...), grafici (pieghevoli, manifesti, illustrazioni, bozzetti), fotografici, video e audio. Una riserva di memoria e impegno che da oggi si lega ad altre centinaia di riserve. Fino a costruire, come auspicato dal presidente della Repubblica, una rete di parole "pesanti come pietre, che resteranno più forti di qualsiasi dissennato manifesto affisso sui muri della Milano di Emilio Alessandrini e Guido Galli".
 
(Federica Grandis)
 

 
 
 
 

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Primo piano

  1. 14.05.2012. Energie per il sociale

    Presentato a Montecitorio il progetto di Gse per il welfare. Tra le associazioni coinvolte anche il Gruppo Abele, la cui sede torinese sarà alimentata con energia solare

  2. 11.05.2012. Il mio sguardo libero

    Una mostra fotografica con 47 ritratti di persone che quotidianamente si impegnano per i diritti e la legalità

  3. 10.05.2012. Ciao Chiara

    Libera ricorda l'allegria, la determininazione e l'impegno di Chiara Benedetti, la cui famiglia ha devoluto alla rete contro le mafie le offerte raccolte dai più cari amici della ragazza

  4. 07.05.2012. Nessun dorma!

    Operatori sociali in piazza a difesa dei diritti delle persone più fragili e per la dignità del lavoro

  5. 03.05.2012. Libere di informare

    Tra le donne reporter molti i casi di violenza che restano nel silenzio. Ogni anno centinaia i giornalisti uccisi per difendere il diritto di sapere

  6. 02.05.2012. Carceri italiane: dei "diritti" e delle pene

    Leopoldo Grosso parla della condizione delle persone detenute e dell'applicazione delle misure alternative

 
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  1. L'acqua di gelsomino

    di Damaso Maniscalco

 
 
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