Il Gruppo Abele è anche impegnato sul versante della riparazione dei danni a cui vanno incontro le vittime di reato e di aggressione che, con lo sportello Off e con la rete Dafne, aiutiamo nel gestire una situazione di emergenza sul piano psicologico e relazionale oltre che materiale. Teoria (la letteratura internazionale) e prassi (la pratica quotidiana) concordano infatti sul fatto che essere vittime, avere ricevuto un'offesa, avere subìto un danno richiedono - oltre alle forme di tutela che mette a disposizione il sistema giudiziario - ascolto, riconoscimento, informazioni, supporto psicologico perché la vittima trascurata nutre sfiducia in sé stessa, nei propri legami, nella scarsa sensazione di appartenenza alla società. Con il rischio di sentirsi vittime una seconda volta.
Lo sportello OFF, la rete Dafne
Chi sente di aver subito un danno, sia che abbia fatto denuncia sia che non l'abbia fatta, può rivolgersi allo sportello Off , un servizio di ascolto per vittime attivato nel 2005 nell'ambito del Progetto Urban II in collaborazione con il Comune di Torino.
Alla rete Dafne può invece accedere solo chi ha sporto denuncia, poiché la segnalazione che arriva agli operatori è riservata agli uffici della Procura della Repubblica ed ai presidi territoriali delle forze dell'ordine che ricevono la denuncia di reato. La rete nasce dalla collaborazione tra il Gruppo Abele e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, la Provincia, il Comune, l'Asl 2 Torino, l'associazione Ghenos.
Banca dati sulla riparazione del danno
In collaborazione con il Centro Studi Documentazione e Ricerche del Gruppo Abele lavora dal 2009, prima all'interno del progetto OFF e ora nel Progetto Rete Dafne, all'implementazione di una Banca dati sulle vittime e la riparazione del danno (ricerca sulle buone prassi di riparazione del danno, mappatura dei servizi, raccolta di documentazione e della legislazione) il cui materiale è raccolto e consultabile presso la Biblioteca del Centro Studi del Gruppo Abele e nella sezione Banca Dati Vittime del Sito web del Centro Studi Documentazioni e Ricerche .
Puntare sulla persona, riparare i legami sociali
Il nostro obiettivo è aiutare la vittima a ritrovare energie, spazi e volontà di ritessere rapporti, fattori particolarmente importanti quando i reati, le offese, i danni si consumano tra persone che hanno da tempo un legame. In questo senso lavoriamo per sviluppare la capacità di elaborare la sofferenza e di riparare i legami sociali compromessi dall'offesa, un'attività a cui affianchiamo forme di accompagnamento per evitare che, percependosi non compresa o non ascoltata, la persona si senta ulteriormente danneggiata.
In tutto il processo la vittima è considerata protagonista attiva del proprio cambiamento poiché solo grazie alla sua sensibilità, al suo modo di stare all'interno del percorso è possibile riparare al danno che ha subito. Oltre alla ricomposizione degli aspetti psicologici e morali, i nostri operatori lavorano anche per ricostruire i legami esterni che la vittima ritiene importante ristabilire mettendo a disposizione di luoghi e persone che possano favorire l'incontro con chi ha prodotto il danno.
Il contenimento dell'insicurezza
La tutela di chi ha subìto un danno contribuisce a migliorare la vivibilità del territorio ed è un importante strumento di contenimento dell'insicurezza. Talvolta, infatti, a seguito di un'insufficiente azione sulle ricadute sociali del fenomeno, le persone offese tendono a caricare di ansia ed emotività il rapporto con le forze dell'ordine e il sistema giudiziale.
Casa dei conflitti
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