
"L'Italia sono anch'io": questa la campagna nazionale che partirà il prossimo autunno e che punta a rivoluzionare la vita dei cinque milioni di immigrati che lavorano e studiano nel nostro Paese. L'iniziativa prevede una raccolta di firme per due leggi di iniziativa popolare, una di riforma dell'attuale normativa sulla cittadinanza, l'altra sul diritto di voto alle elezioni amministrative. La campagna è promossa da diciannove organizzazioni della società civile (Acli, Arci, Asgi, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d'accoglienza, Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, Emmaus Italia, Fcei, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco) e dall'editore Carlo Feltrinelli. "Abbiamo pensato a due proposte di legge - si legge in un comunicato dei promotori - che da un lato assegnino allo ius soli, cioè il diritto di essere cittadini del Paese nel quale si nasce, un ruolo di primario rilievo; e dall'altro, attraverso il riconoscimento del diritto di voto amministrativo per chi risiede per un periodo congruo (5 anni), mirino ad eliminare una ingiustizia che rischia di minare il principio del suffragio universale, impedendo a milioni di persone di partecipare pienamente alla vita della comunità nella quale vivono". La prima proposta di legge riconosce tra l'altro anche un diritto importante per tanti minori che crescono e vivono nel nostro Paese: i bambini e le bambine che sono nati in Italia da genitori privi di titolo di soggiorno potranno diventare italiani con la maggiore età. Per gli adulti, invece, la domanda di cittadinanza potrà essere presentata da chi soggiorna regolarmente in Italia da 5 anni (e non più da 10 anni, come fino ad ora).
(F.G.)
Presentato a Montecitorio il progetto di Gse per il welfare. Tra le associazioni coinvolte anche il Gruppo Abele, la cui sede torinese sarà alimentata con energia solare
Una mostra fotografica con 47 ritratti di persone che quotidianamente si impegnano per i diritti e la legalità
Libera ricorda l'allegria, la determininazione e l'impegno di Chiara Benedetti, la cui famiglia ha devoluto alla rete contro le mafie le offerte raccolte dai più cari amici della ragazza
Operatori sociali in piazza a difesa dei diritti delle persone più fragili e per la dignità del lavoro
Tra le donne reporter molti i casi di violenza che restano nel silenzio. Ogni anno centinaia i giornalisti uccisi per difendere il diritto di sapere
Leopoldo Grosso parla della condizione delle persone detenute e dell'applicazione delle misure alternative