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Primo piano

sciopero generale

Il Gruppo Abele condivide le ragioni dello sciopero generale del 6 settembre

Un welfare sempre più fragile e in difficoltà. Una manovra finanziaria che, nelle sue diverse versioni, non cambia la sostanza: penalizza i più poveri, non tocca i privilegi di chi ha di più, e resta debole nella lotta alla corruzione, all'evasione fiscale e al malaffare, da cui si potrebbero recuperare molte risorse per il bilancio del Paese.
Per questo motivo, il 6 settembre, il Gruppo Abele ha unito la sua voce a quella dei tanti lavoratori che sono scesi in oltre 100 piazze italiane per lo sciopero generale indetto dalla Cgil. Lo abbiamo fatto per chiedere maggiore tutela e dignità per il nostro lavoro: un servizio orientato al bene comune, che, malgrado sia soffocato dai tagli, vuole continuare a dare risposte ai bisogni di chi fa più fatica e a tutelare i diritti di tutti. Lo abbiamo fatto perché crediamo nella giustizia sociale e nella necessità di una distribuzione più equa del benessere. E perché vogliamo testimoniare il nostro impegno e la nostra determinazione affinché questo cambiamento si realizzi.
 
(M.Bat.)

Guarda le nostre foto della manifestazione:
- Set1  (di Francesco Maranzano)
- Set 2 (di Luca Marchi)

 
 

Gabriella Stramaccioni (Libera): "una manovra iniqua"

 
 
 
 
 

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  1. 01.04.2015. Pasqua A sua immagine

    don Gino Rigoldi, don Maurizio Patriciello, don Vinicio Albanesi e don Luigi Ciotti commentano le stazioni della Via crucis in una puntata speciale della trasmissione di Rai Uno condotta da Lorena Bianchetti

  2. 30.03.2015. Italia a rischio banlieue. A Nord più precarietà sociale che al Sud

    La Fondazione Moressa, per il Corriere della Sera, ha stilato il rapporto La precarietà sociale nelle città italiane, un viaggio nella mancata integrazione tra cittadini italiani e stranieri. Al Sud i casi virtuosi

  3. 28.03.2015. Ciao, Pino 

    Ci hai lasciati all'improvviso, e ora che a malapena ce ne rendiamo conto, capiamo quante cose, al Gruppo Abele, parlino di te. Eri un "mediano", di quelli affidabili, che corrono e non dimenticano mai l'interesse della squadra

  4. 27.03.2015. Grandi Opere, le 5 cose che non succedono in un Paese normale

    Lo scandalo sulle Grandi Opere ha portato alle dimissioni del ministro Lupi. Ma questo gesto risolve soltanto in parte il problema. Alla base della politica, restano tutte le contraddizioni che hanno fatto dell'Italia, uno tra gli Stati più corrotti 

  5. 26.03.2015. Pill testing importante, ma la prevenzione resta l'arma primaria

    Pubblicato il nuovo rapporto Cnr-Espad, che pone l'accento sull'utilizzo di sostanze a loro sconosciute. Leopoldo Grosso: "Necessario pill testing,e potenziare la prevenzione"

  6. 25.03.2015. Libera porta a Bologna 200 mila persone per dire no alle mafie. E festeggia 20 anni

    Il 21 marzo, la grande manifestazione nazionale di Bologna per dire no a tutte le mafie e per marciare accanto ai familiari di quanti sono caduti sotto i colpi della criminalità organizzata

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