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sciopero generale

Il Gruppo Abele condivide le ragioni dello sciopero generale del 6 settembre

Un welfare sempre più fragile e in difficoltà. Una manovra finanziaria che, nelle sue diverse versioni, non cambia la sostanza: penalizza i più poveri, non tocca i privilegi di chi ha di più, e resta debole nella lotta alla corruzione, all'evasione fiscale e al malaffare, da cui si potrebbero recuperare molte risorse per il bilancio del Paese.
Per questo motivo, il 6 settembre, il Gruppo Abele ha unito la sua voce a quella dei tanti lavoratori che sono scesi in oltre 100 piazze italiane per lo sciopero generale indetto dalla Cgil. Lo abbiamo fatto per chiedere maggiore tutela e dignità per il nostro lavoro: un servizio orientato al bene comune, che, malgrado sia soffocato dai tagli, vuole continuare a dare risposte ai bisogni di chi fa più fatica e a tutelare i diritti di tutti. Lo abbiamo fatto perché crediamo nella giustizia sociale e nella necessità di una distribuzione più equa del benessere. E perché vogliamo testimoniare il nostro impegno e la nostra determinazione affinché questo cambiamento si realizzi.
 
(M.Bat.)

Guarda le nostre foto della manifestazione:
- Set1  (di Francesco Maranzano)
- Set 2 (di Luca Marchi)

 
 

Gabriella Stramaccioni (Libera): "una manovra iniqua"

 
 
 
 
 

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Primo Piano

  1. 19.12.2014. "Non si possono aspettare 20 anni per avere giustizia"

    La lettera con cui la madre di Ilaria Alpi, Luciana, si dimette dall'associazione dedicata a sua figlia e denuncia l'amarezza nel constatare come né l'impegno né le indagini abbiano prodotto risultati

  2. Quei bambini persi nella notte di Lacor

    Guerra, fame, disperazione. Il libro "I bambini della notte" raccontato dai due autori Francesco Bevilacqua e Mariapia Bonanate durante la presentazione alla Fabbrica delle "e". Bevilacqua: la guerra un'esperienza che non ti lascia più 

  3. 15.12.2014. In nome del popolo inquinato: subito i delitti ambientali nel codice penale

    Terra dei fuochi, Marghera, Taranto, Gela, Eternit, Valle del Sacco, Quirra: con l'inserimento nel Codice penale dei delitti ambientali sarà possibile aiutare magistratura e forze dell'ordine

  4. 12.12.2014 L'eroina non è mai andata via

    E' cambiata la forma d'assunzione, si è adeguata ai tempi, è entrata in fasce sociali che venivano ritenute immuni, diffondendosi soprattutto tra i giovani. L'eroina è entrata nella società in crisi

  5. 12.12.2014 Un caffè=un aiuto

    Cinque centesimi sull'importo di ogni caffè consumato nelle sue caffetterie alla Mole Antonelliana (Torino) e a Chieri che Vergnano donerà al Gruppo Abele per sostenere il progetto della Communauté Abel

  6. 11.12.2014 La storia dei beni confiscati in Piemonte: Cascina Caccia

    Simbolo passato di prepotenza e di violenza, oggi Cascina Caccia si è trasformata in emblema di partecipazione e di costruzione collettiva di democrazia

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