
È già passato un anno da quel giorno di settembre che ha stravolto la vita di Pollica, borgo marittimo di pescatori che 365 giorni fa ha perso per sempre il suo sindaco, Angelo Vassallo. Un anno di attesa, di ricerca di una verità che ancora non è arrivata. Tante inchieste, tante piste, supposizioni, ma ancora nessun colpevole.
Angelo Vassallo era un sindaco normale, "un antieroe", come lo definisce Stefano Pisani, attuale primo cittadino di Pollica. Era un amministratore che faceva politica con passione e perseveranza, e che aveva intrapreso una feroce battaglia contro la speculazione edilizia e le infiltrazioni dei signori della cocaina che stavano rovinando il "suo" Cilento. Una morte, quella di Vassallo, che a un anno di distanza non riesce ancora a trovare un colpevole. Tante piste, mai nessuna conferma. "Credo che dietro al suo assassinio ci sia qualcosa di così grande che Angelo non poteva immaginare e noi non potevamo capire. O forse qualcuno ha pensato che fosse a conoscenza di qualcosa e ne temeva l'iniziativa". Angelina, la moglie di Angelo Vassallo, si fa la stessa domanda da 12 mesi. Quale ragnatela d'interessi voleva districare il "sindaco pescatore"? Il lavoro investigativo della Procura sembra ancora lontano dal giungere a una soluzione. "Quando abbiamo iniziato le indagini - dicono gli inquirenti - ci siamo accorti che non esisteva un quadro aggiornato della situazione criminale nel Cilento per carenza di controlli: una situazione di scarsa conoscenza che ha pesato moltissimo nella fase d'avvio dell'inchiesta".
L' ufficio "vero" di Vassallo era il bar della piazzetta di Pollica, dove il sindaco si fermava ogni giorno fra le 7 e le 8 di mattina: «Così i cittadini che vanno a lavorare ti trovano, le persone non ti vengono certo a cercare in Comune». Viveva la politica in mezzo alla gente, Vassallo. Quella stessa gente che, un anno dopo, piange il suo sindaco pescatore, ma che non ha ceduto. «Ci sarà un'altra estate ad Acciaroli, ci saranno altri turisti e altri amanti del mare», scrive il fratello Dario in un libro che racconta Vassallo, uscito proprio pochi giorni fa. «Angelo, in tanti mi hanno chiesto di te. Il mare è pulito, i depuratori funzionano, i rifiuti si differenziano. E' sempre bella Acciaroli, e tu sei sempre qui».
(Federica Grandis)
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