1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
  1. mappa
  2. Contatti
  3. Stampa
Vai alla pagina iniziale
Testata per la stampa
 

Contenuto della pagina


Primo piano

manifestazione

Servizi socio-assistenziali in piazza per la dignità del lavoro sociale e di chi è più fragile

Lo hanno scritto su bandiere tricolori e magliette: "È compito della Repubblica (e quindi anche della Regione) rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana ...". Così, con un richiamo all'articolo 3 della Costituzione italiana, sono scesi in piazza il 13 settembre gli operatori sociali piemontesi che lavorano nei consorzi socio-assistenziali, emanazione dei Comuni. E con loro tante famiglie, associazioni del terzo settore e centinaia di sindaci di Comuni grandi e piccoli del Piemonte, per chiedere dignità per il lavoro sociale e per quei cittadini che hanno bisogno di sostegno, economico e non solo. Il taglio di 12 milioni di euro al fondo per le politiche sociali della regione, previsto dal Governo per l'anno in corso, sta ricadendo a pioggia sugli enti pubblici più vicini ai cittadini e in particolare sulle persone che fanno più fatica: famiglie con persone disabili o con redditi sotto la soglia della povertà, anziani, nuclei famigliari numerosi. E questo proprio quando la crisi si fa più sentire sull'economia reale, comportando un aumento delle richieste di aiuto, come ha sottolineato l'assessore alle politiche di cittadinanza attiva della Provincia di Torino Mariagiuseppina Puglisi, presente alla manifestazione.
La protesta di ieri pomeriggio sotto il palazzo della Regione Piemonte, a cui ha partecipato anche il Gruppo Abele, è stata organizzata dalle Lega delle Autonomie presieduta da Umberto d'Ottavio, che ha commentato: "Sappiamo che i tagli regionali sono responsabilità del Governo, ma chiediamo al presidente Cota di far sentire con forza la propria voce, così come hanno fatto altri presidenti di Regione. Chiediamo inoltre che venga prorogato lo scioglimento dei consorzi socio assistenziali previsto dalla Manovra perchè non vengano ulteriormente indebolite le politiche di sostegno a favore dei cittadini più fragili". Una delegazione di manifestanti è stata ricevuta nel tardo pomeriggio da Elena Maccanti, assessore agli Enti Locali della Regione Piemonte, la quale ha ricordato l'impegno della Regione nell'integrare in parte i fondi statali tagliati. Oggi, 14 settembre, una conferenza Regioni-Autonomie Locali cercherà un accordo sui punti sollevati dai Comuni e dalle famiglie.

(M.Bat.)

 
 
 
 
 
 
 
 

Menu di sezione

Primo Piano

  1. 17.04.2015. Beni confiscati in Piemonte: numeri, possibilità, soluzioni

    Un convegno per parlare del riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie in Piemonte. L'obiettivo è stato quello di ragionare sulla legge 109 del '96, che permette di destinare i beni confiscati: limiti e punti di forza

  2. 15.04.2015. La scuola italiana è sempre più multietnica

    Gli alunni di origine straniera che frequentano la scuola in Italia sono 802.844, registrando una crescita di 16.124 unità rispetto all'anno scolastico precedente e segnando un +19,2% rispetto agli ultimi cinque anni

  3. 10.04.2015. Le università torinesi ricordano gli studenti uccisi al Garissa College in Kenya

    Mentre le autorità continuano le indagini sugli autori del massacro, il blogger kenyota Owaahh ha lanciato il progetto #147notjustanumber per ricordare strage avvenuta lo scorso 2 aprile

  4. 09.04.2015. Giuseppe Baldessarro nuovo condirettore di Narcomafie

    Il periodico di informazione antimafia edito dal Gruppo Abele in collaborazione con Libera, ha da oggi un nuovo condirettore. A fianco del direttore responsabile, Manuela Mareso, Baldessarro succede al magistrato Livio Pepino

  5. 08.04.2015. Subito una legge sulla trasparenza per battere la corruzione e costruire una democrazia più forte

    Dalla campagna di Gruppo Abele e Libera, Riparte il futuro, parte l'appello: "Contro la corruzione ci vuole un Freedom of Information Act per l'Italia"

  6. 07.04.2015. La prostituzione, quell'esercizio di potere dell'uomo sulla donna

    2,5 milioni di uomini italiani che "acquistano carne alla macelleria del sesso". L'umiliazione di corpi a cui viene azzerata la storia. La questione femminile negata. L'Italia dei clienti di prostitute vista da Riccardo Iacona, giornalista, conduttore del programma Presadiretta e autore del recentissimo Utilizzatori finali, presentato a Torino lo scorso 30 marzo. Lo abbiamo intervistato 

SOS: hai bisogno d'aiuto?.
 
  1. Non è solo chi legge

    di Francesca Rascazzo

 
 
Banner Libera .
 
 
Banner Certosa di San Francesco .
 
Condividi
Abbonati
  1. RSS