1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
  1. mappa
  2. Contatti
  3. Stampa
Vai alla pagina iniziale
Testata per la stampa
 

Contenuto della pagina

Il Laboratorio dei sogni

Immagina un personaggio. Pensalo. Pensati.
Il mimo, il pilota, il barista, lo stilista, il sindaco, la ballerina. Io, tu.
Sulla linea d'orizzonte, dove la fantasia sorge dalla realtà, lì dove dimora lo spirito del teatro, si disegnano lentamente i contorni di una figura. Dal crepòn - la spaccatura - dove ciò che sei incontra ciò che avresti voluto essere, nasce uno spettacolo
 
Abbiamo sognato che in una casa del Gruppo Abele si giocasse una scommessa: portare in scena uno spettacolo teatrale. Attori improvvisati su un palcoscenico vero, uniti da un incontenibile desiderio di stare insieme divertendosi. Nasce così LaboraTario, l'improbabile, eclettica, sorprendente, divertente e divertita compagnia teatrale di Cascina Tario, pronta a misurarsi con emozioni forti e inattese, come quando le luci si spengono, in sala scende il silenzio e il sipario si apre.
Che cosa accade quando ospiti e volontari, giovani in Servizio civile e operatori, si mettono in gioco nell'esperienza del teatro, che è poi una delle più efficaci metafore inventate dagli uomini per riflettere sulla vita? Le titubanze iniziali sono superate dall'entusiasmo e dalla creatività, e la scena diventa ben presto luogo di avventure e di scoperte. Il proprio corpo assume forme sconosciute, si muove come mai prima. Le relazioni si intrecciano forti, si scoprono nuove alleanze. La mia battuta si lega alla battuta precedente e determina quella successiva, in un meccanismo quasi magico di collaborazione che avvince tutti. La partecipazione e l'impegno, anche quando proprio la voglia manca, quando le fatiche personali opprimono, divengono segno di responsabilità collettiva e rispetto dell'altro. Il teatro costruisce ponti invisibili verso nuovi modi d'essere, di stare con sé, con l'altro.
Aiutati e diretti da Antonio Palese, regista di professione, e supportati da Francesca Bocca, maestra delle scenografie, ci si dà appuntamento tutte le settimane nell'intento di confezionare e proporre uno spettacolo allegro e divertente. Ne nasce un copione che è come un puzzle, i cui pezzi rappresentano altrettante esplosioni di fantasia di ognuno dei personaggi. La traccia si evolve e svela prova dopo prova, ogni volta seguendo l'estro e l'umore del momento. Si ride tanto, si scoprono talenti nascosti e le prove diventano occasione d'incontro e amicizia.
La trama finale è semplice e lineare. Nel piccolo villaggio di  San Costantino Albanese, dove il tempo è scandito dalle abitudini quotidiane, dai pettegolezzi e dai sogni degli abitanti, una crepa nel terreno improvvisamente spacca e preoccupa la popolazione. Un squadra di spietati giornalisti gonfia l'evento per diffondere paura e terrore. Si paventano scenari apocalittici che suscitano emozioni viscerali, materiale utilissimo agli avvoltoi dell'informazioni per costruire il "grande scoop". Ma il paese è piccolo e anche i muri hanno orecchie. La menzogna viene svelata e i giornalisti dovranno vedersela con l'ira, quella vera, degli abitanti del villaggio. 
 
Scriveva Shakespeare: "Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni". Noi ci abbiamo creduto. Questa sera si va in scena, in un vero teatro e su un palcoscenico reale... e ci sembra di non ricordare più niente! Ma il sorriso dell'amico incoraggia e invita; il palco diventa finalmente luogo dell'anima, spazio d'incontro tra realtà e finzione, tra attori e spettatori, in cui l'uomo imita l'uomo con i suoi sogni, paure e fantasie.
Siamo sotto le luci dei riflettori emozionati e contenti, abbracciati a chi con noi ha lavorato, imparato, riso, faticato, e l'applauso finale caldo e forte che sale come un'onda dalla platea gremita  ci emoziona e ci abbraccia  ancora una volta.
 
Marina Zopegni, Antonello Caputo

 
 
 
 
 
 

Menu di sezione

Gli analfabeti

 
.
SOS: hai bisogno d'aiuto?.
 
  1. L'acqua di gelsomino

    di Damaso Maniscalco

 
 
Banner Libera .
 
 
Banner Certosa di San Francesco .
 
Condividi
Abbonati
  1. RSS