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Eventi e progetti

copertina Animazione Sociale ottobre 2011

Animazione Sociale, il nuovo numero

L'apprendimento esperienziale è un bene comune. Quel "sapere profondo" che prende forma nell'apprendere dalla vita quotidiana. La società di oggi crea un eccesso di domande a cui, spesso, le persone non riescono a dare risposta. Viviamo infatti in una quotidianità dominata da piccole e grandi routine, da una chiusura all'interno dei propri schemi, oppure dal rifugio in esperienze inconsuete ed emozionanti, nell'illusione che bastino queste ultime per dare un senso alla vita. Le esperienze che facciamo, cioè, raramente si trasformano in apprendimenti reali. Quando e come l'esperienza diventa luogo di apprendimento? Lo abbiamo chiesto a Piergiorgio Reggio (pp. 3-13).
 
Educare per il profitto o per la libertà? Tre abilità di base per educare le nuove generazioni a libertà, democrazia, cittadinanza. Molti Paesi stanno infliggendo pesanti tagli agli studi umanistici e artistici, a favore di abilità, tecniche e conoscenze pratico-scientifiche. Questa tendenza, evidente anche nel nostro Paese, sta portando a trascurare la coltivazione di abilità indispensabili a crescere cittadini responsabili. Se questa tendenza continuerà - avverte Martha Nussbaum, una delle grandi voci del nostro tempo - le nostre società saranno private degli anticorpi necessari a prevenire degenerazioni totalitarie e diseguaglianze crescenti (pp. 14-24).
 
L'insostenibilità di un welfare troppo leggero. Dieci (erronee) convinzioni rintracciabili nei tagli al welfare. Nel nostro Paese, pur in un momento di crescente impoverimento, non sembra esserci alcuna volontà di rendere più forte il welfare. Anzi, lo stato sociale è utilizzato come terreno per tagli indiscriminati di risorse, giustificati con ambigue retoriche sulla libertà e responsabilità dei singoli, sulla partecipazione delle famiglie, sulla beneficenza. Secondo Remo Siza, le scelte politiche fatte in questi ultimi tempi hanno creato gravissime ingiustizie sociali, dimenticando che il welfare è un motore indispensabile nel rigenerare il Paese (pp. 26- 33).
 
Il partecipare riapre al futuro i mondi della vulnerabilità. Privatizzare la povertà è impoverente per tutti. Ce lo siamo detti più volte sulla rivista prendendo atto dei problemi di chi non ce la fa ad arrivare a fine mese. La vulnerabilità chiede uno «spazio sociale» in cui emergere per essere condivisa e percepita come problema sociale prima che come incapacità o colpa soggettiva. Per attraversare la crisi può essere di aiuto, pertanto, avviare esperienze partecipative entro cui ritrovare fiducia, progettualità e responsabilità, soprattutto se si pongono in gioco le istituzioni locali e gli operatori sociali (Nicoletta Spadoni, Paola Scalari, Ennio Ripamonti, pp. 34-80).
 
Esplorazioni sui territori dell'autoformazione. Due scuole, due sguardi, due approcci caratterizzano la scuola francofona e quella anglofona. Autoformation da una parte e self-directed learning dall'altra non appaiono sovrapponibili, ma il desiderio personale di continuare ad apprendere rappresenta il filo rosso che avvicina le diverse prospettive e costituisce il nodo centrale di tutti i processi formativi (Claudio G. Cortese, Paola Gatti, pp. 81-90).
 
Quando precario è l'operatore sociale. Le conseguenze della precarietà lavorativa sulle professioni di aiuto. In questi anni si è detto e scritto molto sulla precarietà lavorativa e sulle sue conseguenze. Molta meno attenzione è stata invece riservata alla precarietà lavorativa quando questa coinvolge le professioni sociali. Cosa succede quando a esser precario è l'operatore? Quali conseguenze ha questa condizione lavorativa in professioni dove il primo strumento è la soggettività dell'operatore? Un assistente sociale, Davide Pizzi, riflette a partire dalla sua esperienza personale (pp. 91-99).
 
La sezione finale si apre con la poesia Sguardi di Gina Traversina, la cui illustrazione, eseguita da Desideria Guicciardini, anima anche la copertina. Seguono le soste di discussione (Sergio Manghi riprende la discussione sul ri-animare la politica), i diari degli operatori (Teresa Mutalipassi sul lavoro di gruppo), i viaggi fra i libri (Matteo Secchi sulla figura educativa del padre) e le locande del sociale (Roberto Zanna ci porta alla Casa del Popolo di Asti) (pp. 103-112).



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Eventi e progetti

  1. Liberinbarriera

    Dal 15 al18 maggio all'I.I.S. Einstein di Torino, laboratori, mostre, spettacoli, incontri e un concorso letterario, organizzati dalla Torre di Abele

  2. Il  notiziario per gli insegnanti di aprile e maggio   

    E' arrivata la newsletter di aprile-maggio 2012 per gli insegnanti, a cura del settore scuola del Gruppo Abele

  3. "Adolescenti alla ricerca di vie d'uscita dall'insignificanza"

    A Roma il 18 maggio un seminario sull'adolescenza, organizzato da Animazione Sociale

  4. Biennale per la legalità: "Mafie al Nord"

    Il 20 maggio dalle 21 al Teatro Regio di Torino un incontro con Luigi Ciotti, Maria Falcone, Pietro Grasso e Bianca Berlinguer

  5. Biennale Democrazia per la legalità

    A Torino dal 2 al 23 maggio la terza edizione di Biennale Democrazia, manifestazione culturale internazionale

  6. Contattare, tutelare, mediare, animare, segnalare (?) in strada

    Il 30 e 31 maggio alla Fabbrica delle "e" un seminario sull'intervento in strada, sul fenomeno della tratta e della prostituzione 

SOS: hai bisogno d'aiuto?.
 
  1. L'acqua di gelsomino

    di Damaso Maniscalco

 
 
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