Immigrazione e dipendenze
Nell'ambito del progetto "Immigrazione e dipendenze", progetto della Regione Piemonte, coordinato da CNCA Piemonte l'attività di formazione è stata svolta a cura dell'Università della Strada. I formatori hanno partecipato inizialmente ad alcuni focus group in modo da prendere atto delle esigenze formative specifiche espresse dai partecipanti.
Il corso di formazione si è proposto come una riflessione sulle tematiche connesse ai consumi problematici nella popolazione immigrata e sulle possibilità di accesso ai servizi, attraverso un percorso educativo per meglio comprendere culture di riferimento, prospettive antropologiche nelle modalità di approccio all'uso, peculiarità dell'abuso. Il corso è stato condotto in collaborazione con i mediatori culturali ed è stato rivolto a tutti gli operatori della province di Cuneo, Torino e Alessandria che, nell'ambito della loro attività, entrano in relazione con situazioni di uso problematico di droghe e alcol da parte dei cittadini stranieri.
Obiettivo comune di ogni corso è stato il rinforzo delle competenze di base nei rapporti interculturali attraverso una riflessione e un confronto interattivo sulla normativa concernente la disciplina dell'immigrazione e in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope; sul processo di strutturalizzazione dell'immigrazione; sulle nuove realtà delle dipendenze; sulla possibilità di accesso ai servizi e al diritto alla cura per i cittadini stranieri che fanno un uso problematico di sostanze psicotrope. I corsi si sono conclusi con la presentazione delle buone prassi già operanti sul territorio e la simulazione di una attività di accoglienza.
Spiragli e Spiragli II
Spiragli e Spiragli II, finanziati dalla Regione Piemonte, Direzione Politiche Sociali e Politiche per la famiglia, sono due progetti che si sono svolti in continuità nell'anno 2010 all'interno della Casa Circondariale "Lorusso e Cutugno" di Torino e coordinati dall'Università della Strada. Sono rivolti alla popolazione sex offenders detenuta all'interno della Casa Circondariale.
Tale progettualità si sviluppa a partire dall'esperienza di Oltre l'ombra, finanziato dalla Regione Piemonte sulla medesima linea progettuale, che aveva preso avvio nell'anno 2007 su esplicita richiesta del personale interno alla Casa Circondariale al fine di strutturare attività di intervento destinate a questa particolare tipologia di detenuti.
Obiettivo ultimo delle progettualità è l'avvicinamento al riconoscimento e alla rielaborazione del reato da parte dell'autore, risultato a cui si può tendere solamente attraverso un lavoro coordinato e graduale promosso da un'équipe di lavoro multiprofessionale che contempli rappresentanti dell'area trattamentale e dell'area sicurezza, con una particolare attenzione agli elementi interculturali.
L'Università della Strada, capofila di progetto, coordina le attività di intervento e di trattamento svolte dall'équipe di lavoro interna e dai professionisti esterni afferenti agli enti partner di progetto, conduce la supervisione dell'équipe di lavoro e le attività di colloquio clinico rivolte ai detenuti nella fase di elaborazione del reato. A partire dal 2007 si è anche strutturato, a cura del capofila di progetto, un percorso di formazione continua destinato a tutti gli operatori che intervengono nel progetto, con particolare attenzione agli operatori di polizia penitenziaria che in quest'ultimo anno sono stati coinvolti in un percorso ad hoc rispetto alle funzioni specifiche da loro ricoperte all'interno della sezione.
Tale progetto ha permesso di sviluppare attività coordinate rivolte alla popolazione sex offenders, in grado di agire sulla presa di coscienza del reato coinvolgendo le professionalità in forza presso la Casa Circondariale, presso l'UEPE e presso gli enti partner di progetto.
Liberare gli affetti II
Il progetto, rivolto al sostegno della funzione genitoriale delle persone in esecuzione penale, si pone in continuità con le progettualità che il Gruppo Abele ha strutturato all'interno della Casa Circondariale di Torino a partire dall'anno 2008 grazie al finanziamento della Regione Piemonte, Direzione Politiche Sociali e Politiche per la famiglia.
Attraverso tali progettualità, volte a riconoscere e sostenere le persone ristrette nel loro essere genitori, è stato possibile: implementare le attività dedicate alle mamme e ai bambini della sezione nido, sviluppare con le donne presenti nella sezione femminile laboratori di corporeità e di parola volte al riconoscimento dell'essere madri, attivare uno sportello di ascolto destinato ai dimittendi al fine di creare un ponte tra il percorso svolto all'interno dell'Istituto e nel territorio fuori. Parallelamente, si è visto necessario sperimentare attività di formazione nei confronti degli operatori, afferenti sia all'area trattamentale (educatori, psicologi, assistenti sociali UEPE, volontari) sia all'area sicurezza (polizia penitenziaria), sul tema della genitorialità e del mantenimento del legame genitoriale in situazione detentiva. In questo ultimo anno di attività, la formazione è stata rivolta non solo al personale della sezione femminile, ma a tutto il personale trattamentale e di polizia penitenziaria dell'Istituto.
L'Università della Strada ha curato la strutturazione e la conduzione dei percorsi formativi e ha seguito la progettazione complessiva delle attività insieme al servizio Genitori e Figli, attività dell'Associazione referente di progetto.
Neutravel
Il progetto Neutravel deriva da una precedente progettualità svolta nell'ambito di un progetto della Regione Piemonte, finanziato dal Ministero della Solidarietà Sociale, coordinato dal Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza Piemonte.
Nel tempo si è andato strutturando maggiormente con la costituzione di una equipe di lavoro e di una unità mobile, in collaborazione con il servizio pubblico, Asl TO4 Ivrea, ed il privato sociale, Cnca, in grado di intervenire su tutto il territorio regionale fornendo anche il supporto alle attività già presenti con l'obiettivo di intervenire in contesti estemporanei ed informali quali i raves ed i parties.
Nel tempo si è andato strutturando maggiormente l'équipe mobile multidisciplinare formata da medici, infermieri, psicologi ed educatori professionali in grado di intercettare e di intervenire con un camper attrezzato nel corso di eventi formali e informali - feste, rave parties, manifestazioni - per fornire assistenza sanitaria, fare prevenzione e ridurre i rischi derivanti dall'utilizzo di droghe, in una collaborazione con il servizio pubblico, Asl TO4 Ivrea, ed il privato sociale, Cnca.
All'interno del progetto l'Università della Strada ha svolto le seguenti attività: coordinamento, affiancamento dell'équipe di lavoro, supervisione delle dinamiche del gruppo di lavoro.
MASNA'
I minori stranieri richiedenti asilo rappresentano una popolazione con cui è particolarmente difficile stabilire alleanze educative, non solo perché portatori di esperienze estremamente "gravose", ma anche perché portatori di culture e di un linguaggio peculiare. La lettura di una domanda d'aiuto e la costruzione di un percorso individuale dipende in gran parte dalle capacità degli operatori e dei servizi di "conoscere" ed interagire con tale linguaggio. Dal 2002, l'Università della Strada, collabora con il settore Minori Stranieri del Comune di Torino e con altre agenzie del territorio, rispetto all'accoglienza di minori non accompagnati provenienti, in particolare, dal Maghreb e dall'Europa dell'Est. Ponendosi in continuità con questa esperienza, attraverso il progetto MASNA' si sta sperimentando con i ragazzi richiedenti asilo un intervento basato su percorsi di empowerment e peer education.
IMPACT - Improving Access to HIV/TB Testing for marginalized groups
Il progetto, finanziato dall'Unione Europea Health Program 2008-2013, vede l'Associazione Gruppo Abele Onlus coinvolta in qualità di partner di progetto per l'area italiana a fianco di Villa Maraini Onlus capofila di progetto con sede a Roma. L'obiettivo ultimo del progetto è ampliare l'accesso alle opportunità di prevenzione, cura e sostegno rispetto a HIV/AIDS, tubercolosi (TB) e epatite per i gruppi maggiormente a rischio attraverso: lo sviluppo di una metodologia comune per la somministrazione dei test HIV e epatite e la valutazione dei risultati; l'aumento del numero di coloro che si sottopongono ai test HIV/AIDS, TB e epatite; la garanzia che le persone con HIV e TB possano far riferimento ai servizi e ricevano cure adeguate per entrambe le patologie; un'analisi comparata sugli effetti e i risultati dei test HIV e TB in diversi Paesi europei e individuare le migliori pratiche.
All'interno del progetto l'Associazione Gruppo Abele Onlus è coinvolta sia nell'attività diretta della somministrazione dei testi attraverso i servizi di bassa soglia, sia nell'attività di formazione rivolta al personale coinvolto nella somministrazione dei test e nel counselling prima e dopo il test. L'attività dell'Università della Strada è relativa alla fase di progettazione e attuazione della formazione in collaborazione con le professionalità mediche e sanitarie previste all'interno del progetto, sul territorio nazionale e all'interno del partenariato internazionale.
CORRELATION II
Correlation II e' un network europeo che coinvolge oltre 80 organizzazioni in tutta Europa e rappresenta l'implementazione di Correlation I che a sua volta proseguiva l'esperienza della rete Ac-Company.
Si tratta del più articolato network europeo sul tema dell'esclusione sociale e l'obiettivo generale di è quello di affrontare le disuguaglianze sanitarie in Europa e di migliorare la prevenzione e la cura di malattie infettive per via ematica (MST), in particolare l'epatite C e l'HIV/AIDS tra le popolazioni più vulnerabili e a rischio elevato.
I destinatari sono gli operatori dei servizi, in particolare quelli che lavorano nei servizi per le tossicodipendenze, in progetti di riduzione del danno o in servizi sanitari per i giovani a rischio, i responsabili politici, in particolare quelli coinvolti nello sviluppo delle politiche sulle droghe e MST.
La metodologia di lavoro condivisa all'interno di Correlation II è l'approccio multidisciplinare, che unisce e colma il divario tra ricerca, pratica e politica. Questo è reso possibile dal fatto che all'interno della rete si riuniscono esperti di diversa provenienza professionale e geografica, combinando diversi approcci metodologici e professionali. L'Università della Strada è il punto rete del territorio italiano.