Il messaggio del presidente di Libera e fondatore del Gruppo Abele
«Sono vicino alla vostra battaglia e aderisco, col Gruppo
Abele e Libera alla petizione per il referendum abrogativo
sulla privatizzazione dell'acqua"L'acqua è un bene inclusivo,
non esclusivo. Un bene di tutti. Non ci può essere mercato,
profitto, speculazione su ciò che è indispensabile alla vita.
I bisogni delle persone tracciano soglie che non possono
essere violate, e che devono restare fondamento e misura della
giustizia sociale.
La storia recente ci racconta di popoli coinvolti in conflitti
per l'accesso all'acqua, di privatizzazioni che si rivelano
monopoli, di mafie pronte a usare la risorse idriche come arma
di arricchimento e di ricatto.
Battiamoci allora perché questo servizio sia pubblico nel
senso più autentico della parola, denunciando gli sprechi, le
distribuzioni inadeguate, le tariffe sproporzionate.
Ma diciamo no una privatizzazione che, come è già avvenuto in
altri campi, rischia di risolversi in un ennesimo affare sulla
pelle delle persone».
Il Gruppo Abele aderisce all'appello rilanciato da La Tavola della Pace di fronte alla decisione del CDA della Rai di ridurre drasticamente le sedi di corrispondenza Rai nel mondo.
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Don Luigi Ciotti promuove con altri esponenti del mondo del sociale, della cultura e della politica un appello alla responsabilità e alla mediazione, affinché si costruisca un'agenda politica in grado di mettere in campo un nuovo progetto di società, di sviluppo e di partecipazione democratica.