Contro il progressivo degrado delle condizioni carcerarie in Italia
In carcere non si rispettano le leggi. Chi non le rispetta fuori, viene messo dentro; chi mette dentro, le istituzioni democratiche, non le rispetta e basta. Quasi niente, nelle carceri, è come dovrebbe essere, funziona come dovrebbe funzionare, rispetta il dettato delle norme che dovrebbero regolare la vita penitenziaria. È trascorso quasi un anno dalla sentenza della Corte europea dei Diritti umani che ha condannato l'Italia per aver detenuto persone in meno di tre metri quadri. Una violazione dell'articolo 3 della Convenzione europea, un'ipotesi di tortura o trattamento inumano o degradante. Oggi la situazione è peggiore di allora. Il prossimo 20 settembre saranno dieci anni dall'entrata in vigore del Regolamento penitenziario, che guardava verso condizioni più dignitose di detenzione. In cinque anni era fissato il termine per adeguare le carceri ad alcuni parametri strutturali. Che ci fosse l'acqua calda, per fare solo un esempio. Ne sono passati dieci, di anni, e quasi ovunque gli edifici sono ancora fuori legge. Noi ci riteniamo da oggi in vertenza contro le istituzioni. Utilizzeremo ogni strumento legale a disposizione per far sì che lo Stato paghi il prezzo della propria illegalità.
Promotori
Antigone, A buon diritto, Carta
Il Gruppo Abele aderisce all'appello rilanciato da La Tavola della Pace di fronte alla decisione del CDA della Rai di ridurre drasticamente le sedi di corrispondenza Rai nel mondo.
I timori e le proposte di Libera sulle modifiche alla legislazione antimafia
Luigi Ciotti e Leopoldo Grosso, presidente e vicepresidente del Gruppo Abele, hanno aderito all'appello sul decreto legge che prolunga la permanenza consentita nei Cie per i migranti non in regola con i documenti
Contro i tagli alle cooperative sociali, ai consorzi, alle imprese.
Don Luigi Ciotti promuove con altri esponenti del mondo del sociale, della cultura e della politica un appello alla responsabilità e alla mediazione, affinché si costruisca un'agenda politica in grado di mettere in campo un nuovo progetto di società, di sviluppo e di partecipazione democratica.