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Documenti e appelli

3.06.2010. Il Gruppo Abele sta con la pace

In seguito all'assalto israeliano alle navi della pace, un appello sottoscritto anche dal Gruppo Abele e promosso dalla Tavola della pace, dalla Piattaforma delle Ong per il Medio Oriente - Associazione delle Ong Italiane e dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani.

Prima la strage e il sequestro delle navi della pace. Dopo le condanne. E poi? Ci sono due modi per uscire da questa tragica vicenda.
Il primo è quello più ovvio. Che, spenti i riflettori mediatici, tutto continui come prima, con più violenza, odio e tensioni in circolazione non solo nel Medio Oriente. Nel silenzio e nell'inazione generale. In attesa che un altro scontro sanguinoso, più cruento di quelli che continuano tutti i giorni in Terra Santa, desti la nostra attenzione. Fino ad ora è sempre stato così, anche dopo le peggiori tragedie.
Il secondo è quello più difficile. Che questo shock convinca i responsabili della politica nazionale e internazionale a dire basta, a mettere fine al blocco di Gaza e all'occupazione e a costringere israeliani e palestinesi a chiudere subito questo conflitto nel rispetto del diritto e della legalità internazionale. E' tempo di cambiare l'approccio. La situazione è intollerabile e, come abbiamo visto, estremamente pericolosa. Non intervenire seriamente oggi è da irresponsabili perchè siamo e saremo sempre di più coinvolti.
Per evitare la catastrofe, è necessario che tutte le donne e gli uomini consapevoli, attivi nella società civile come nelle istituzioni, uniscano i propri sforzi agendo con determinazione, continuità e lungimiranza. Ci sono molte cose che si possono e si debbono fare qui e la: alleviare le sofferenze, difendere i diritti umani, promuovere il dialogo, sostenere le forze di pace, esigere che la Rai metta a confronto le idee e le proposte, premere sui parlamenti e sui governi.
L'anno scorso siamo andati a Gerusalemme per vedere la situazione, ascoltare i due popoli e riflettere sulle nostre responsabilità. Pochi giorni fa abbiamo nuovamente marciato da Perugia ad Assisi per rinnovare il nostro impegno per la pace e la giustizia. Oggi invitiamo tutti a dire:
Io ci sto! E voglio fare la mia parte.

 

E' possibile aderire all'appello tramite il gruppo "Io sto con la pace" su Facebook, scrivere alla mail segreteria@perlapace.it oppure mandare un fax allo 075/5739337.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Documenti e appelli

  1. 26.01.2012. Appello alla Rai: Non chiudete quelle sedi! Chiediamo più informazione di qualità dal mondo e sul mondo.

    Il Gruppo Abele aderisce all'appello rilanciato da La Tavola della Pace di fronte alla decisione del CDA della Rai di ridurre drasticamente le sedi di corrispondenza Rai nel mondo.

  2. 25.07.2011. Codice antimafia: niente passi indietro sulla lotta alle mafie

    I timori e le proposte di Libera sulle modifiche alla legislazione antimafia

  3. 15.07.2011. Migranti: no al carcere per gli innocenti

    Luigi Ciotti e Leopoldo Grosso, presidente e vicepresidente del Gruppo Abele, hanno aderito all'appello sul decreto legge che prolunga la permanenza consentita nei Cie per i migranti non in regola con i documenti

  4. 05.07.2011. Lavoro uguale sicurezza, lavoro uguale carceri meno affollate

    Contro i tagli alle cooperative sociali, ai consorzi, alle imprese.

  5. 26.06.2011. Tav: fermatevi!

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    di Livio Pepino

 
 
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