ROMA- "E' necessario costruire delle politiche del lavoro per il Paese. C'e' una marea di giovani che hanno voglia di lavorare, di trovare una loro liberta', di non dover dipendere. Questa e' una Repubblica democratica fondata sul lavoro: chiediamo lavoro". Cosi' Don Luigi Ciotti, il fondatore di Libera, l'associazione contro le mafie, e' intervenuto in un'intervista rilasciata alla web tv dei consulenti del lavoro e riportata da 'Italia Oggi'.
"C'e' un grande impoverimento -ha detto Ciotti- della speranza oggi, c'e' dubbio, incertezza, precarieta', fatica, che a volte crea ansia, e anche smarrimento. Noi crediamo che ci sia bisogno di ridare dei punti di chiarezza, di sicurezza, creando una nuova fonte generatrice tra un mondo di giovani e un mondo di adulti. Abbiamo bisogno -ha sottolineato- non di una societa' che si preoccupi dei giovani, ma che se ne occupi di piu'". Secondo Don Ciotti, i giovani di oggi sono "fantastici, hanno fantasia, creativita'; li vedo esplodere in senso positivo: ci sono e quindi bisogna crederci in questo".
Don Ciotti ha quindi parlato dei problemi del Sud Italia: "Il Sud -ha detto- e' una terra meravigliosa, con grande fantasia, creativita', e un grido. Un grido che da una parte dice 'basta' all'illegalita', alla criminalita', in certi territori dove c'e' una presenza mafiosa, che poi e' trasversale a tutto il Paese. Dall'altra parte, bisogna creare le condizioni di politiche sociali, di giustizia sociale e quindi affrontare il problema della casa, del lavoro".
Per il fondatore di Libera, "la lotta alla grande criminalita', alle mafie, comincia proprio a creare le condizioni di vivere quello che in fondo Carlo Alberto Dalla Chiesa, il prefetto di Palermo, un giorno ha detto: loStato dia come diritto cio' che le mafie danno per favore. Diritto e dovere: creiamo condizioni di lavoro, dignita', di liberta' per le persone". "Questa -ha concluso- e' la grande scommessa".
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