La Certosa di San Francesco, situata in Val di Susa sotto la Sacra di San Michele, vuole proporsi nel tempo attuale, segnato da tensioni e opportunità, come spazio di confronto, conoscenza, condivisione sul piano personale, sociale, culturale, spirituale. Uno spazio aperto e accogliente, dove gruppi e associazioni, operatori sociali e amministratori locali, volontari, famiglie e giovani possano sostare, riflettere, fare silenzio e aprirsi a momenti di riflessione e ricerca nei ritmi spesso frenetici del quotidiano. Un laboratorio che aiuti a uscire dai recinti mentali e culturali, per promuovere la logica inclusiva delle "e" e non quella esclusiva delle "o", ed elaborare un pensiero critico per una relazione più autentica con gli altri, con l'ambiente, con le diverse spiritualità.
L'Università della Strada
La Certosa è sede dell'Università della Strada, la proposta culturale e formativa del Gruppo Abele nata nel 1978 a Murisengo (Alessandria), in una casa nei pressi della cascina-comunità. «È soprattutto l'esperienza di molti amici che si sono imbattuti in operatori sociali poco preparati o distaccati - si legge nei documenti di allora - ad aver fatto maturare la volontà di offrire strumenti di formazione e informazione frutto di esperienza e di riflessione non solo teorica, capaci di promuovere una cultura sui temi dell'emarginazione che non sia soltanto accademica o tecnicistica».
Conoscere, partecipare, cambiare
La Certosa vuole assumere una triplice funzione: pensare il futuro, conoscere i problemi, partecipare ai cambiamenti. In quest'ottica, l'Università della Strada propone oggi esperienze di crescita individuali e collettive, spazi di riflessione e spiritualità, percorsi di conoscenza, laboratori di ricerca e confronto. La strada resta il punto di riferimento per ripensare la propria esistenza e le proprie scelte di vita, ma anche per conoscere i problemi che oggi viviamo nel nostro contesto sociale, e per partecipare attivamente ai cambiamenti.
L'obiettivo dei percorsi culturali e formativi è quello di promuovere il confronto tra le esperienze, rifiutando ricette e soluzioni precostituite, tenendo insieme teoria e pratica, impegno concreto e riflessione culturale, sapere astratto e saperi esperienziali. In una dimensione di ricerca che veda il contributo di docenti, esperti, operatori affiancato alla preziosa testimonianza di persone che hanno provato sulla propria pelle che cosa significhi vivere e lavorare in situazioni di fragilità ed emarginazione.
Un filo rosso
Disagio, pace e ambiente sono le tre parole chiave che da sempre accompagnano il cammino culturale del Gruppo Abele. Parole che esprimono il desiderio di intrecciare e collegare dimensioni, realtà e conoscenze in un quadro di ampio respiro. Una scommessa tanto più urgente oggi di fronte alla complessità e frammentazione della realtà sociale. Per questo - in sintonia con una storia che ci ha visto sempre credere fortemente nel "noi" - pensiamo alla Certosa come a un luogo per promuovere dialogo e interscambio tra i movimenti che negli ultimi anni si sono sviluppati attorno a temi direttamente o indirettamente legati alla nostra cifra culturale: l'impegno accanto a chi vive situazioni di disagio e marginalità per promuovere giustizia e politiche sociali; la lotta contro la criminalità organizzata e le mafie; la pace e la non violenza; l'abitare la città e i territori; l'ambiente e gli equilibri ecologici; l'educazione e il protagonismo giovanile; la ricerca di spiritualità in una prospettiva interreligiosa. L'obiettivo è costruire progetti condivisi, sempre più capaci di diffondere conoscenza e corresponsabilità, impegno per realizzare diritti e giustizia sociale.
Certosa San Francesco,
via Sacra di San Michele, 51 10151 Avigliana - Torino
tel. (+39) 011 3841083
fax (+39) 011 3841091
certosaformazione@gruppoabele.org