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Sommario Animazione Sociale Giugno-Luglio

Animazione Sociale: famiglia, giovani, intercultura

La famiglia dalla solitudine all'agorà è il titolo dell'intervista a Linden West a cura di Laura Formenti. Nel lavoro educativo con le famiglie assistiamo a una preoccupante trasformazione verso il terapeutico. Diventa importante allora tornare a riflettere sul genitore, sul ruolo dell'educazione con la famiglia, sul tipo di apprendimenti che vogliamo generare. (pp. 3-13)

Educazione è scegliere da che parte stare è il saggio di Duccio Demetrio, che individua cinque compiti, cinque "questioni morali" che deve affrontare chi crede che l'educazione sia una questione essenziale ed eminente in ogni società civile. (pp. 14-22)



Da una indagine su quale traiettoria abbiano preso negli ultimi vent'anni le politiche sociali del Comune di Milano emerge come si sia smarrito il principio di sussidiarietà e si siano introdotti meccanismi che rischiano di compromettere la capacità del settore associativo di svolgere il ruolo intermedio tra bisogni degli individui e sfere istituzionali. Ne discutono Emanuele Polizzi e Tommaso Vitale nell'articolo dal titolo Il tempo della sussidiarietà perduta. (pp. 23-33)


Animare la partecipazione delle nuove generazioni è il titolo dell'Inserto del mese: 32 pagine curate da Mario Pollo. Per uscire dall'attivismo sterile occorre ritornare - sostiene Pollo - a scoprire con i giovani il senso della partecipazione, dove il perno non sia immergersi in attività capaci di appagare il narcisismo, ma scoprire la connessione intima tra il proprio destino e quello del mondo. Il luogo in cui questo può avvenire è un'accogliente ed esigente relazione educativa. (pp. 34-74)


Nella rubrica Strumenti Claudio G. Cortese, Pierluigi Garelli, Remigia Spagnolo esplorano il ruolo attivo della minoranza, e la sua possibilità di influenza sulla maggioranza, nel terzo dei quattro articoli che pubblicati sulla rivista sul lavoro di gruppo: Il ruolo attivo della minoranza. (pp. 75-87)


I cambiamenti sociali degli ultimi anni richiedono alla scuola lo sforzo di costruire identità culturali che sappiano tenere insieme la globalizzazione e la comunità locale in percorsi formativi dove l'educazione all'interculturalità costituisca la normalità. Approfondisce questo tema Aluisi Tosolini in un articolo dal titolo L'insegnante inevitabilmente interculturale. (pp. 88-99)


Nella sezione finale, spazio per il dibattito sul burqa e i diritti femminili con due interventi di Barbara Mapelli e Alain Goussot, entrambi in risposta all'articolo di Paul Dumouchel pubblicato sul numero di maggio. A seguire i diari degli operatori (Elena Buccoliero), i viaggi fra i libri dell'educatore (Daniele Callini) e le locande del sociale (Francesca Rispoli). (pp. 100-112)

 
 
 (468.72 KB)Il sommario dell'ultimo numero (468.72 KB).
 
 
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