ROMA - Don Luigi Ciotti ricorda Don Picchi: «E' stato un prete generoso, che ha speso la sua vita per dare dignità e speranza alle persone. E che lascia tanti affetti e cose concrete». Così don Luigi Ciotti, presidente del Gruppo Abele e Libera ricorda don Mario Picchi.«Ci lascia l'impegno educativo e l'attenzione ai giovani - sottolinea don Ciotti - la capacità di andare oltre la superficie del disagio, di coglierne le cause sociali, il contributo per cambiare le leggi, per costruire contesti di maggiore giustizia e accoglienza. E quel 'Progetto uomo' checondensa lo spirito di un' opera tutta al servizio delle persone». «Mi legava, a don Mario - dice don Ciotti - l'essere partiti in quegli anni dalla strada, ma anche la fedeltà a unaChiesa davvero al servizio dei poveri, dei fragili, degli esclusi». «L' ultima immagine che conservo di lui - conclude - é quella di una persona che affronta con grande dignità la malattia: con quella bombola di ossigeno che si portava sempre appresso, ma che non gli ha impedito, anche negli ultimi tratti della vita, di continuare a dare ossigeno, e speranza, ai progetti e alle persone incontrate nel suo cammino».
«E' stato un prete generoso. Lascia tanti affetti e cose concrete»
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