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Genova, meglio gli angeli o i custodi?

14 Oct Genova, meglio gli angeli o i custodi?

fangoGEColpita dal disastro di pochi giorni fa, Genova assiste all’intervento volontario di quelli che sono stati ribattezzati come “gli angeli del fango”: ragazzini, giovani, migranti, gruppi di solidarietà organizzata che si danno appuntamento nel capoluogo ligure per strappare al pantano quello che resta. Spalano armati di vanga e di coraggio e volontà fuori dal comune, necessari per ridare speranza e fiducia a chi l’ha vista portata via dalle piogge. Ma una domanda assilla, mentre i media ripropongono queste immagini dandone una dimensione salvifica:perché abbiamo bisogno di “angeli”? L’appellativo “angelo” è connesso a quello di “inevitabile disgrazia”, quasi che le cose accadano sempre senza poterne avere un controllo. Ma se le catastrofi sono a volte persino imprevedibili, gli effetti dipendono dall’operato umano. Genova risente di scelte sbagliate delle ultime tre generazioni, che ne hanno alterato il delicato equilibrio naturale senza porsi il problema del domani.Come esseri umani, al netto di ogni valutazione di fede, possiamo fare tanto per proteggere il nostro mondo ed esserne custodi. E allora, nel binomio “angelo custode”, meglio scegliere il secondo termine. Custodire quello che ci è dato significa scegliere non secondo il canone del “qui e ora”, tanto caro ai corrotti, incapaci di comprendere che l’effetto delle loro scelte ricade anche su di loro. Significa prendere decisioni nel rispetto dell’ambiente, delle risorse locali, delle persone che vivono il luogo. Corrotti e corruttori sono i banali demòni delle scelte e del fango, e anche loro, non dimentichiamoci, non sono che umani.Genova è l’Italia, nella sua fragile geomorfologia che tanto piace ai turisti. Quando non resta che spalare, ben vengano gli angeli anche dal cielo. Ma viviamo in un mondo di persone reali che fanno cose reali: allora basta con i miracolismi, basta col chiedere sempre impegno e protezione agli angeli, che siano umani o eterei. Che si comincino a individuare le vere cause e a operare scelte che guardino al futuro, riconoscendo le responsabilità di chi non è stato in grado di farlo e allontanandolo dalla vita economica e politica del paese.

(leonardo ferrante, referente scientifico Riparte il Futuro)



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