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Gian Carlo Caselli racconta i “Vent’anni contro”

28 Nov Gian Carlo Caselli racconta i “Vent’anni contro”

«È tutto finito; non c’è più niente da fare»: le parole di Antonino Caponnetto dopo l’assassinio di Paolo Borsellino e della sua scorta rappresentano la disperazione di un’intera nazione. Vent’anni dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio, la mafia però non ha vinto. Nonostante che molti misteri siano ancora irrisolti e molti retroscena siano oscuri. Nonostante gli attacchi ripetuti alla magistratura, le polemiche violente, i rapporti ambigui tra politica e criminalità, i silenzi della società civile, la disillusione. Nelle pagine del libro firmato da Gian Carlo Caselli e Antonio Ingroia troviamo le inchieste e i processi più clamorosi, gli imputati eccellenti e le pedine, le storie dei pentiti, il racconto di come il nostro Paese sia stato invaso di capitali che hanno radici mafiose. Una mafia che in questi anni ha cambiato pelle, ha ucciso sempre meno e riciclato sempre di più. Che si è mossa senza rumore.
Nella video intervista il Procuratore capo di Torino, racconta quel periodo storico e il suo clima.

(davide pecorelli)



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