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Giudici…in carcere

10 Aug Giudici…in carcere

Una visita guidata in carcere potrebbe sembrare un’idea infelice. Se poi si tiene conto che i “guidati” sono i giudici che dalle aule di tribunale decidono chi e perchè debba prendere posto nelle strutture penitenziarie allora l’incredulità aumenta. Eppure a Torino Francesco Gianfrotta, presidente dell’ufficio Gip, e Pietro Buffa, direttore delle carceri piemontesi, hanno promosso  e ottenuto che i giudici delle indagini preliminari possano visitare i i luoghi dove i “giudicati” scontano le pene da loro stessi comminate.
E già nel mese di luglio 13 giudici per le indagini preliminari hanno visitato Le Vallette.
“E’ un’iniziativa che vuole aiutare noi magistrati a conoscere i luoghi in cui vivono le persone che sono in carcere in seguito alle nostre decisioni –  ha spiegato il giudice di Torino, Roberto Arata – e questo perché è importante aumentare il livello di consapevolezza nella magistratura su cosa sia il carcere. Siamo noi magistrati a mettere dentro le persone e spesso lo facciamo senza sapere dove li mettiamo. E’ quindi importante – ha concluso – che i giudici sappiano cosa concretamente c’è dentro le loro decisioni, cosa c’è dopo. Specie in un momento in cui le carceri sono sovraffollate e piene di situazioni problematiche”.
A settembre le visite ricominceranno. E chissà che l’esempio di Torino non convinca altri distretti giudiziari italiani

(T.C.)



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