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Giustizia: con don Ciotti e Caselli campus antimafia per 150 ragazzi

10 Jul Giustizia: con don Ciotti e Caselli campus antimafia per 150 ragazzi

10.07.2010 | Ansa

Torino – Oltre 150 ragazzi di Libera provenienti da tutta Italia, hanno chiuso oggi uno speciale raduno di una settimana a Cascina Arzilla, un bene confiscato nel comune di Volvera (Torino), dal titolo Occhi aperti per costruire giustizia. Una sette giorni mirata a creare una rete per contrastare le mafie sul versante culturale. Dalla formazione all’azione. Questo è il senso concreto e fondante che ha caratterizzato i lavori ai quali hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, il procuratore Gian Carlo Caselli, Pino Maniaci. I giovani hanno dormito in tenda, nella cittadella allestita nel campetto a pochi chilometri dalle sede del raduno, raggiunto con le 150 biciclette concesse dal Comune di Torino. Se nei primi giorni i giovani si sono formati sulle tematiche mafiose, da mercoledì si è passati all’azione. Dal web al teatro, i partecipanti hanno passato in rassegna le diverse modalità per fare rete e movimento, per riuscire a presidiare il territorio e “scippare” lo spazio pubblico alla mentalità mafiosa. Uno spaccato di giovani italiani spesso dimenticato e relegato a minoranza che ha risposto con attenzione e profondità di pensiero. In tutto oltre 50 ore di formazione tenute da circa 15 relatori, 15 ore di spettacoli su testimonianza e impegno portati in scena da 10 attori. Sono anche state realizzate vele-manifesto che raggiungeranno beni confiscati in ogni angolo della penisola ed è stata programmata una carovana antimafia in ricordo di Rita Atria che a fine luglio attraverserà i luoghi simbolo dell’Italia che resiste contro le mafie: Roma, Isola Capo Rizzuto e Milazzo.



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