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Giustizia: don Ciotti, Pm talebani? Una ferita dentro

02 Mar Giustizia: don Ciotti, Pm talebani? Una ferita dentro

2.03.2010 | Ansa

Bologna – “Quando sento dare dei talebani ai pm o sento che si ride della nostra costituzione, per me è una ferita dentro”. Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di Libera, nel suo intervento al congresso della Cgil di Bologna. “Ci sono dei doveri di moralità pubblica – ha proseguito – e il primo dovere di un uomo di stato è quello di tutelare e rispettare le leggi”. Invece, ha denunciato il sacerdote, che ha partecipato ad una tavola rotonda sulla legalità con l’assessore regionale alle Attività produttive dell’Emilia-Romagna, Duccio Campagnoli, e il giudice Pasquale Liccardo, di Magistratura Democratica, “in Italia sta crescendo la corruzione ed una quinta mafia, radicata al centro-nord”. Piuttosto che reagire, “si sta imbavagliando l’informazione e si sta cercando di togliere indipendenza alla magistratura, che qualcuno vuole controllare”. La legalità, per Ciotti, “non deve essere un obiettivo, ma lo strumento per arrivare alla giustizia. Ognuno deve portare il suo contributo”. Poi, rivolto alla platea dei delegati della Cgil, che dopo avrebbero ripreso il dibattito congressuale, ha detto: “E voi datevi una mossa. Fate meno mozioni e mettetevi d’accordo in fretta! Non possiamo perdere tempo!”.



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