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Giustizia: Libera-Gruppo Abele, stop incubo prescrizione farsa

24 Nov Giustizia: Libera-Gruppo Abele, stop incubo prescrizione farsa

24.11.2014 | Ansa


Roma – “Mettiamo fine all’incubo della prescrizione farsa”: ‘Riparte il futuro’, la campagna di Libera e Gruppo Abele contro la corruzione, con una petizione lancia un appello al governo e al Parlamento chiedendo che “la prescrizione abbia un effetto di garanzia e un non sia un privilegio”. “Che le vittime dell’Eternit e i loro familiari non possano avere la giustizia attesa da anni, e che la democrazia sia ferita dall’impunita’ per i corrotti e dalla mancanza della certezza del diritto, e’ uno scandalo inammissibile” sostengono Libera e Gruppo Abele chiedendo che la prescrizione “smetta di decorrere dal momento dell’esercizio dell’azione penale, cioè da quando il pm investe del procedimento il giudice”. La prescrizione, proseguono, è un istituto che ha un effetto di garanzia “ma che degenera in privilegio quando consente di allungare i tempi del processo e bloccare la macchina della giustizia ottenendo l’impunita'”. La media, in Italia, è di 165mila prescrizioni all’anno secondo le Sezioni unite della Corte di Cassazione e che costano allo Stato, affermano ancora Libera e Gruppo Abele, circa 84 milioni. Sulla prescrizione, concludono, “diversi disegni di legge sono chiusi oggi nei cassetti del Parlamento. Mentre si affronta il tema della riforma della giustizia civile, non possiamo non riformare ciò che la blocca a monte: un uso scorretto dell’istituto e la mancata previsione dell’imprescrittibilità per i più gravi reati che ledono gli interessi fondamentali della collettività”.



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