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I “braccialetti bianchi” incontrano don Ciotti al Senato

07 May I “braccialetti bianchi” incontrano don Ciotti al Senato

07.05.2013 | Agenzie varie

Italpress – Roma – “Sono già passati 53 giorni dall’insediamento del nuovo Parlamento, ne mancano più di 40: dobbiamo fare in fretta e modificare il voto di scambio. E’ un primo passo importante, per arrivare a una legge sulla corruzione più forte e incisiva”. E’ l’appello che don Luigi Ciotti, presidente di Libera, ha lanciato ai parlamentari che oggi hanno partecipato alla prima assemblea dei “Braccialetti bianchi”, i trecento parlamentari di diverse forze politiche che hanno aderito a “Riparte il futuro” la campagna contro la corruzione promossa da Libera e Gruppo Abele.
Durante la campagna elettorale per le elezioni politiche 2013 Libera ha chiesto candidature trasparenti e impegno contro la corruzione, più di 850 candidati hanno aderito. Con una petizione le associazioni hanno chiesto al Parlamento di rafforzare la legge anti corruzione, di modificata la norma sullo scambio elettorale politico-mafioso, la 416 ter, entro i primi cento giorni di attività parlamentare. “Ci dobbiamo riuscire, ci vuole coraggio e il coraggio ha bisogno del compromesso – ha continuato don Ciotti -, le mafie sulla corruzione usano mille strumenti, per questo bisogna intervenire subito, il paese ha bisogno di questo. La legge anticorruzione rappresenta un segno di discontinuità, ma anche il primo tentativo, per questo occorre andare avanti su questa strada”.

Ansa – Roma – “Il voto di scambio è una forma di corruzione che forse più delle altre è indegna di un Paese civile, è la condotta più ripugnante perché chi la commette é un potenziale rappresentante del popolo”. Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso presentando, insieme al presidente della Camera, Laura Boldrini, la campagna lanciata dal gruppo Abele, Libera e altre associazioni, rappresentate da don Ciotti per un inasprimento della normativa sul voto di scambio.

Secondo Grasso nell’ambito della corruzione il voto di scambio è meritevole di essere “sanzionato al massimo livello perché chi ottiene la promessa di voti in cambio di un vantaggio di diversa natura è un potenziale rappresentante del popolo, è un candidato alle elezioni, è un probabile futuro parlamentare e la sua condotta fa crescere la sfiducia nelle istituzioni ed è una condotta che inquina la vita istituzionale. Grasso presenta insieme alla presidente Boldrini la prima assemblea dei “braccialetti bianchi” a cui hanno aderito oltre 300 deputati e senatori, circa un terzo del Parlamento, che si sono impegnati in fase elettorale a rendere trasparente la propria candidatura e, una volta eletti, a modificare l’articolo 416 ter. del Codice Penale sullo scambio elettorale politico-mafioso, entro cento giorni dall’insediamento in Aula. “Occorrerebbe – spiega Grasso – dilatare la portata della norma a tutti i tipi di attività del voto di scambio inserendo le parole ‘o altra utilità’ dopo quelle ‘in cambio dell’erogazione in cambio di danaro”. L’ex procuratore di Palermo sottolinea come l’attuale normativa si base solo sullo scambio di soldi mentre la mafia, per esempio, offre altri tipi di favori nella trattativa illecita con un candidato. Il presidente del Senato ricorda di aver depositato nel primo giorno di insediamento un disegno di legge in tema di corruzione, voto di scambio, falso in bilancio e riciclaggio e si augura che con la convocazione oggi delle commissioni si possa procedere nella discussione di questo disegno di legge. “E’ tempo – conclude Grasso – di agire. Ce lo chiede l’Italia e gli italiani. Con uno sforzo comune di tutte le forze politiche e parlamentari ci dobbiamo provare, ci dobbiamo riuscire”.

“La corruzione colpisce l’intero tessuto economico e sociale del nostro Paese, mina l’economia dal profondo, è un terribile stato di cose che sta affossando l’economia e l’Italia tutta”. Il grido d’ allarme è del presidente del Senato Pietro Grasso che stamane ha presentato insieme alla presidente della Camera Laura Boldrini, la prima assemblea dei ‘braccialetti bianchi’ che riunisce circa 300 parlamentari che partecipano alla campagna promossa da Libera, dal gruppo Abele e da altre associazioni per la riforma della normativa sul voto di scambio e la corruzione. “Come possiamo pensare che un’opera realizzata grazie ad un appalto ottenuto attraverso l’elargizione di una somma di denaro o di un favore – sottolinea l’ex procuratore Antimafia – possa essere la migliore opera eseguibile?”. “La corruzione disperde risorse, è la causa della mancata crescita economica, della disoccupazione e della morte della meritocrazia. Ma la corruzione – conclude Grasso – fa perfino di peggio: nel favorire il malaffare deprime le coscienze”.

“Perché i cittadini si innamorino delle istituzioni, le istituzioni devono cambiare e devono espellere corrotti e corruttori. Devono essere trasparenti e candide come questo braccialetto che ho indossato per tutta la campagna elettorale”. Lo ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini alla prima assemblea dei “braccialetti bianchi” a cui hanno aderito oltre 300 deputati e senatori, circa un terzo del Parlamento, che si sono impegnati in fase elettorale a rendere trasparente la propria candidatura e, una volta eletti, a modificare l’articolo 416 ter. del Codice Penale sullo scambio elettorale politico-mafioso, entro cento giorni dall’insediamento in Aula. Chi aderisce a questa iniziativa porta al polso un braccialetto bianco. “I parlamentari che hanno sottoscritto questo impegno – ha aggiunto la Boldrini – devono tenervi fede con coerenza. Non basta firmare in campagna elettorale una cosa e dire ‘poi si vedra”. Si deve rendere più facilmente perseguibile il reato di voto di scambio”.



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