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I giovani, l’Università e il fenomeno sottovalutato delle dipendenze

04 Oct I giovani, l’Università e il fenomeno sottovalutato delle dipendenze

DSC03490_FotorDa una parte una platea di futuri educatori, studenti dei corsi di Scienze dell’Educazione e di Educazione Professionale; dall’altra Leopoldo Grosso ed alcuni nostri volontari. Si è svolto così lunedì 3 ottobre l’incontro del Gruppo Abele presso il polo universitario di Savigliano, succursale cuneese dell’Università degli Studi di Torino. Tema ad oggetto le dipendenze, fenomeno ampio e mutevole. In un contesto in cui il rischio appare un elemento di normalità, si fa sempre più forte il desiderio di uscire dalla routine di un quotidiano insoddisfacente. Droghe, alcool, gioco d’azzardo, internet, shopping, sesso… Sono solo alcuni dei fenomeni che invischiano sempre più persone, dietro le quali talvolta si cela un vissuto di vulnerabilità. Una piaga sociale complessa, che va combattuta con una formazione attenta e aggiornata.

DSC03495_FotorCon queste premesse è stato pensato l’incontro: rivolto ai futuri educatori ma aperto a tutti. Ad inquadrare il tema Leopoldo Grosso, presidente onorario del Gruppo che da anni si occupa di dipendenze: sia come consulente presso istituzioni comunali e regionali, sia tramite l’Università della Strada, attiva dal 1978 per offrire ad operatori del terzo settore percorsi formativi a metà tra il teorico e l’esperienziale. Un dialogo partito da lontano per parlare al presente. Dagli anni ’80, quelli del boom dell’eroina, fino ad oggi, dove lo spettro delle dipendenze si è fatto molto più sfaccettato e complesso. Dopo una tassonomia delle sostanze, tra cui l’assunzione di cocaina: “Prenderla – ha detto Grosso – è come salire sull’ascensore: ti porta al piano della vita in cui vorresti restare per sempre, ma per un tempo limitato e con conseguenze nefaste”, una panoramica sulla storicità dei consumi: “Attualmente – ha continuato Grosso – sono cambiate modalità di assunzione e componenti chimiche, ma gli effetti e la diffusione del fenomeno restano drammatici. In particolare, si diventa dipendenti prima rispetto a un tempo”. Il discorso è proseguito con un’analisi sulle dinamiche di gruppo, che spesso spingono gli adolescenti ad assumere il rischio. Fondamentale, quindi, lavorare sul contesto, rafforzando le scelte positive della persona e allontanandola al contempo dai condizionamenti negativi del gruppo. Interessatissimi gli studenti, che hanno partecipato all’incontro ponendo diverse domande. Una giornata ricca e stimolante, resa possibile grazie alla preziosa collaborazione di Adelaide Gallina, docente di Sociologia generale presso l’Università degli Studi di Torino e autrice di Dalla debolezza alla dipendenza (2014, Carocci editore). Proprio in virtù di questa disponibilità, altre giornate analoghe verranno replicate nei prossimi mesi, presumibilmente anche nella aule torinesi.

IMG_6050 Di vitale importanza, per il Gruppo Abele, informare gli studenti sulle proprie attività. Per questo, successivamente all’intervento di Leopoldo Grosso, due volontarie hanno presentato la galassia di fronti su cui è attiva l’associazione. Un accento particolare è stato posto sul Centro studi, punto di riferimento per tesisti con un’ampia raccolta di pubblicazioni in campo sociale; così come sono state illustrate le diverse opportunità di tirocinio e volontariato che il Gruppo offre agli studenti presso le sue strutture, inclusa la possibilità di partecipazione al progetto di co-housing di Via delle Orfane 15. Infine è stata promossa la terza edizione del campus #iocivado, una quattro giorni formativa che si terrà alla Certosa di Avigliana dal 20 al 23 ottobre. Un’ottima occasione per approfondire, oltre al tema delle dipendenze, quello dell’immigrazione: oggi di stretta attualità.

 

(andrea silvestro, studente e volontario del gruppo abele)



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