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I numeri del volontariato nella Provincia di Torino

08 Aug I numeri del volontariato nella Provincia di Torino

Presentata lo scorso luglio, nella sede della Provincia la ricerca “I numeri delle organizzazioni di volontariato in provincia di Torino” dice che 2700 sono le organizzazioni di volontariato iscritte al registro regionale del Piemonte. 1000 tra Torino e provincia. È nel capoluogo si concentra il maggior numero di organizzazioni (323) ma sono Val di Lanzo, Val Sangone e Pinerolese i territori più ricchi di realtà di volontariato. È in queste zone che si registra la maggior concentrazione per abitante di volontari, grazie soprattutto alla presenza della Protezione Civile nei numerosissimi comuni montani della Regione.
Realizzata dall’Osservatorio sull’economia civile della Camera di commercio di Torino, con la collaborazione dell’Ufficio Terzo Settore e dell’Ufficio Sistema Informativo del Servizio Solidarietà Sociale della Provincia di Torino, sulla base dei dati 2011 presenti nel registro regionale la ricerca descrive in poco meno di 234 mila le persone impegnate nel volontariato in Piemonte.
La dimensione media delle organizzazioni è caratterizzata dai piccoli numeri: oltre il 60% delle realtà analizzate eroga servizi basandosi sull’operato di meno di 20 volontari.
Il settore prevalente di intervento è quello dell’assistenza sociale, con il 36% del totale delle persone impegnate. Il 28% opera nella sanità., il 18% nella protezione civile, il 7% nell’impegno civile, il 4% nella cultura, un altro 4% nella tutela del patrimonio storico, il 2% nell’ambiente e l’1% nell’educazione motoria. I servizi sono prevalentemente quelli dell’accompagnamento e l’inserimento sociale, l’assistenza domiciliare e ospedaliera di anziani e malati, la sensibilizzazione dei diritti o la protezione del disagio.
Solo nel 2011 sono stati realizzati da queste organizzazioni più di 1,5 milioni gli interventi, erogati principalmente ad adulti con un’età compresa fra i 36 e i 60 anni (38%), a ultra sessantenni (26%) e a adulti compresi fra i 30 e i 35 anni (22% degli interventi).

(toni castellano)



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