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Bar Italia Libera abbassa temporaneamente le serrande in vista di un nuovo percorso

14 Jan Bar Italia Libera abbassa temporaneamente le serrande in vista di un nuovo percorso

Ha ospitato le riunioni della ‘ndrangheta torinese e si è trasformato in un simbolo dell’antimafia grazie al sequestro e alla riassegnazione a Libera, ma da oggi il Bar Italia Libera, bene sequestrato alla famiglia Catalano, chiude le serrande in attesa del nuovo bando dell’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati: “Dal 2013 al 2015 la Cooperativa sociale Nanà, che fa parte della rete di Libera, ha gestito in maniera temporanea questo bene sequestrato – racconta la referente regionale di Libera Piemonte,   Maria Josè Fava – un’assegnazione voluta dal Tribunale di Torino per dare un segnale concreto nella lotta contro le mafie. Questo bar doveva rimanere aperto per far vedere che il cambiamento era possibile e così abbiamo iniziato questa avventura“.

Quando però il sequestro si è trasformato in una confisca definitiva, la proprietà del bene è passata nelle mani dell’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati terminando così di fatto l’esperienza temporanea della gestione della cooperativa in attesa che l’Agenzia emetta un bando per la gestione: “Speriamo che i tempi per il nuovo bando siano veloci perchè queto luogo non può e non deve rimanere chiuso a lungo“.

 

Liberapiemonte.it

 



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