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Il Consiglio della Regione Piemonte e don Ciotti contro il gioco d’azzardo

28 Jun Il Consiglio della Regione Piemonte e don Ciotti contro il gioco d’azzardo

28.06.2011 | Ansa

Torino – Il Consiglio regionale del Piemonte e Libera scendono in campo contro il gioco d’azzardo, che in Italia coinvolge 28 milioni di persone, configurandosi in molti casi come una vera e propria dipendenza sulla quale lucrano mafie e usurai. Il primo ha già approvato una proposta di legge al parlamento per chiedere di rendere illegale l’installazione nei locali pubblici delle slot machine, al cui uso è legato il 66,5% di tutte le dipendenze da gioco. La seconda ha avviato un progetto nazionale che prevede la realizzazione di una approfondita indagine conoscitiva sulla quale tarare le risposte che offrirà per contrastare i danni sociali legati al gioco d’azzardo fuori controllo. Entrambe le iniziative sono state affrontate oggi in un convegno a Palazzo Lascaris, sede dell’assemblea legislativa piemontese, al quale è intervenuto fra gli altri il presidente di Libera, don Ciotti. “Dalla liberalizzazione avvenuta nel 1992 – ha sottolineato don Ciotti – ogni volta che vengono immessi nuovi giochi aumentano il numero dei giocatori e quello di coloro che cadono nella dipendenza. Escluse le sostanze, la dipendenza dal gioco d’azzardo è infatti la prima dipendenza in assoluto. E’ una droga che colpisce soprattutto le fasce più deboli, chi vive in condizioni di impoverimento e si aggrappa alla fortuna”. In Italia la spesa per il gioco d’azzardo, ha rimarcato, è cresciuta quest’anno da 60 a 80 miliardi di euro. “Ma accanto al gioco legale – ha avvertito – c’é quello illegale, che però penetra anche all’interno del sistema legale, utilizzando le sale da gioco per ripulire il denaro sporco”. Il compito della società, ha concluso don Ciotti, è “dare una risposta chiara, ferma e coraggiosa sul piano culturale, etico ed educativo, ma anche sul piano legislativo e politico”. Il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Valerio Cattaneo, ha annunciato l’impegno a scrivere una lettera ai parlamentari piemontesi di tutti gli schieramenti per sollecitare l’approvazione della proposta di legge del Piemonte contro le slot machine. “Il gioco d’azzardo – ha affermato Cattaneo – è un problema enorme, per il quale siamo fortemente impegnati. La provincia di Torino è la terza in Italia, dopo Milano e Roma, per livello di spesa nelle newslot”. (Il Piemonte, con circa 80 mila persone schiave del gioco d’azzardo, è una delle Regioni italiane con la più alta percentuale di soggetti a rischio di dipendenza patologica. Ma é anche una fra le più all’avanguardia nella risposta, con strutture pubbliche e private che si occupano del fenomeno. Le Province con il reddito più elevato, Biella, Cuneo e Vercelli, sono quelle in cui si registra la più bassa spesa pro capite destinata al gioco).



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