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Il Gruppo Abele chiede al Governo chiarimenti sulle politiche su Aids e riduzione del danno

26 May Il Gruppo Abele chiede al Governo chiarimenti sulle politiche su Aids e riduzione del danno

A pochi giorni dal meeting Onu in materia di Hiv/Aids, il Gruppo Abele chiede al Governo chiarimenti sulle politiche su Aids e riduzione del danno.

In vista del prossimo Meeting di Alto Livello dell’ONU in materia di Hiv/Aids (UNGASS) che si terrà a New York ai primi di giugno, l’unica proposta avanzata in sede Onu da parte del governo italiano è la cancellazione della dicitura “riduzione del danno” dal documento su Hiv/Aids che verrà licenziato dal Meeting Onu e che dovrà essere adottato dagli Stati membri. Una proposta sostenuta solamente, oltre che dall’Italia e dalla Russia, che anche per l’ostilità alle politiche di riduzione del danno, conta più di 30 mila decessi all’anno per il consumo di sostanze psicoattive.

L’incongruenza della posizione italiana risulta ancor più evidente nel momento in cui il Governo ormai da alcuni anni non versa quanto promesso per la lotta all’Aids come più volte denunciato anche dalle altre organizzazioni; in particolare, il mancato versamento dei contributi 2009 e 2010 promessi al Fondo Globale per la Lotta contro l’Aids, la Tubercolosi e la Malaria, e alla mancanza di impegni finanziari futuri verso lo stesso.

Il veto italiano alla definizione di riduzione del danno rischia di minare l’intervento globale contro la diffusione dell’Hiv come descritto e promosso dalle maggiori agenzie coinvolte sulla problematica: UNODC, UNAIDS, Organizzazione mondiale della Sanità, Commissione Europea e molte altre.

Si sottolinea inoltre l’inopportunità della proposta italiana, anche alla luce dell’assenza dell’Italia
nel far fronte a vecchi e nuovi aspetti in tema di Hiv/Aids: la timidezza nel promuovere i presidi sanitari efficaci alla prevenzione, il pregiudizio nei confronti dell’omosessualità, il taglio dei fondi al Numero Verde per le ragazze prostituite vittime di tratta.

In particolare, riteniamo assolutamente inopportune le esternazioni del Senatore Giovanardi, quale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, rispetto alla pubblicità dell’Ikea che raffigurava una famiglia composta da due persone dello stesso sesso e rispetto alla non efficacia dell’utilizzo del profilattico nella prevenzione dell’infezione da Hiv, da lui sostenuta in Parlamento. Così come riteniamo inopportuno il suo voto contrario contro ogni proposta di legge che condanni l’omofobia.

Il Gruppo Abele chiede:
– al Governo italiano di rivedere la propria posizione e di sospendere la richiesta di stralcio della definizione “riduzione del danno” dal documento che verrà presentato in sede ONU;
– Chiede inoltre che siano rispettate le funzioni delle persone incaricate sia in Italia che nelle sedi internazionali di occuparsi di lotta contro l’Hiv/Aids, evitando dirigismi che finiscono col mutilare le normali attività di consultazione e di alleanza con  i corrispettivi esteri;
– Chiede poi di conoscere al più presto come sarà composta la delegazione di New York e se sia stata prevista, e in quale forma, la presenza del mondo delle associazioni così come raccomandato dalle stesse Nazioni Unite;
– Chiede infine al Governo di chiarire quali siano le sue priorità in materia di lotta contro l’Hiv/Aids. Se la linea è quella di avviare finalmente adeguate politiche di prevenzione a tutela della salute pubblica fondate sull’evidenza scientifica e sulle indicazioni delle agenzie internazionali oppure di insistere su posizioni ideologiche che rischiano di far tornare indietro di 20 anni la lotta all’Aids.

(leopoldo grosso, Vice presidente Gruppo Abele)



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