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Il no-profit contro la riduzione delle risorse

16 Dec Il no-profit contro la riduzione delle risorse

noprofitUn presidio davanti al Ministero delle Finanze per protestare contro i tagli alle politiche sociali e al 5 per mille. Erano un centinaio questa mattina a Roma in via XX Settembre, muniti di megafoni e bandiere, tra rappresentanti del Forum terzo settore, mondo dell’associazionismo e volontariato.
Motivo del sit in, ancora una volta, i tagli alle politiche sociali, passate dai circa 1500 milioni di euro del 2010, ai circa 550 previsti per il 2011, secondo i dati forniti dal Forum. Una drammatica  riduzione delle risorse complessivamente destinate al welfare, cui si aggiunge il dimezzamento dei fondi per il servizio civile e il mancato finanziamento delle agevolazioni postali per il no-profit.
Ma è soprattutto la riduzione del 75% delle risorse destinate al 5 per mille, ad animare i partecipanti di oggi.
Una opzione, quella della destinazione del 5 per mille dell’Irpef ad associazioni e enti che, introdotta per la prima volta con la legge finanziaria per il 2006, ha registrato nel corso degli anni un’importante adesione dei contribuenti. Sin dal 2006 infatti sono stati quasi 16 milioni gli italiani che lo hanno scelto, il 60% dei dichiaranti, a fronte del 40% previsto. Una quota che ha convinto il Governo a introdurre un tetto massimo di 400 milioni di euro alle risorse destinate a questa voce a partire dall’anno successivo, con la finanziaria 2007. Viceversa – secondo il dato del 2008 – gli italiani avrebbero destinato a questa voce una cifra maggiore, fino a 415 milioni di euro.
Per il 2011, con l’approvazione della legge di Stabilità quel tetto è sceso a 100 milioni, riducendosi a un quarto. La speranza è adesso legata al decreto legge Mille proroghe, che potrebbe prevedere nuovi stanziamenti.



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