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Il no-profit in Italia e in Piemonte

19 Sep Il no-profit in Italia e in Piemonte

“Il mondo del no-profit cresce e si diversifica”. A dirlo è il 9° Censimento Istat su Industria e servizi, Istituzioni pubbliche e No-Profit, appena pubblicato con dati relativi al decennio 2001-2010. Alla rilevazione hanno partecipato oltre 300 mila organizzazioni no-profit, 13 mila istituzioni pubbliche e un campione di 260 mila imprese.
Al 31 dicembre 2011, le istituzioni no-profit attive in Italia sono 301.191. Con un aumento in 10 anni del 28%. La crescita del settore è distribuita su tutte le regioni italiane, con punte sopra la media nazionale al Centro e nel Nord-ovest.
Le istituzioni no-profit italiane contano sul contributo lavorativo di 4,7 milioni di volontari, 681mila dipendenti, 271mila lavoratori esterni e 5mila lavoratori temporanei. Rappresenta il 6,4 per cento delle unità economiche attive sul totale nazionale. I campi in cui è specializzato sono l’Assistenza sociale (con 361 istituzioni non profit ogni 100 imprese) e le  Attività culturali, sportive, di intrattenimento e divertimento (con 239 istituzioni non profit ogni 100 imprese).
Il focus in particolare sul Piemonte dice che gli enti no-profit sono 25.962, pari all’8,6% del totale nazionale con una crescita del 25,7% dal 2001. Incremento inferiore alla media nazionale sopracitata (+28%). Nelle istituzioni no-profit piemontesi lavorano a vario titolo 496.712 persone (pari all’8,7% del dato nazionale) di cui: 59.057 addetti, 20.303 lavoratori esterni, 390 lavoratori temporanei e 416.962 volontari.
In Piemonte il settore no-profit è costituito principalmente da 16.274 associazioni non riconosciute (62,7% del totale) e 6.861 associazioni riconosciute (26,4%). Il resto sono le 1.693 istituzioni con altra forma giuridica (rappresentate principalmente da enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, comitati e società di mutuo soccorso) pari al 6,5% del totale e 601 cooperative sociali (2,3%).
In Piemonte il grosso del lavoro lo fanno volontari e addetti: l’incidenza sulla popolazione è pari rispettivamente a 956 volontari e 135 addetti ogni 10 mila abitanti, media, questa volta, al di sopra del dato nazionale che vede 801 volontari e 115 addetti per 10 mila abitanti.
Cultura, sport e ricreazione con 17.215 istituzioni risulta essere, come a livello nazionale, anche in Piemonte il primo settore di attività (66% del totale regionale) assorbendo il 60% del totale dei volontari a livello regionale(250.858) e il 58% dei lavoratori esterni (11.806).
Secondo settore di attività prevalente è quello dell’Assistenza sociale e protezione civile con 2.190 istituzioni che rappresentano l’8,4% del totale e impiegano il 35,9% degli addetti (21.188). A seguire i settori dell’Istruzione e ricerca con 1.155 istituzioni (4,4%), delle Relazioni sindacali e rappresentanza di interessi con 1.110 istituzioni (4,3%), e della Sanità con 915 istituzioni(3,5%).

(toni castellano)



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