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Ilo: nel mondo sono 200 mln i disoccupati

24 Jan Ilo: nel mondo sono 200 mln i disoccupati

Le persone che non hanno un lavoro nel mondo sono circa 200 milioni e il 40% di questi sono giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni. A diffondere il dato è l’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) dell’Onu, tramite la pubblicazione, avvenuta in questi giorni, del rapporto intitolato “Tendenze globali dell’occupazione 2012: prevenire una crisi ancora più profonda”.
Il titolo, purtroppo, ben sottolinea la necessità di precauzioni che il mercato del lavoro mondiale necessita. Da quando è cominciata la crisi, nel 2007, la ripresa economica del settore privato è stata più debole del previsto. “Il fatto che le economie non creino posti di lavoro sufficienti si ripercuote nel rapporto occupazione-popolazione, che ha registrato un declino record tra il 2007 (61,2%) e il 2010 (60,2%)”. Nel 2007 la cifra totale dei disoccupati equivaleva a 173 milioni di persone, in 4 anni è cresciuta di 27 milioni. E il futuro si attesterà sulla stessa linea se, secondo le previsioni, nel 2012 perderanno il loro lavoro altri 3 milioni di dipendenti.
La fascia più vulnerabile è quella giovanile. Sono 78,4 milioni i ragazzi che non riescono a trovare lavoro, quattro milioni in più rispetto al 2007, e “viste le tendenze attuali, sono poche le speranze di vedere un sostanziale miglioramento delle loro prospettive di impiego a breve termine”.
Solo in Europa, nel 2011, i disoccupati hanno raggiunto la cifra record di 45 milioni e parte decisiva delle motivazioni risiede nella riduzione dei salari tedeschi che rallenterebbe l’economia dell’intera eurozona.
Il rapporto indica anche dove si giocherà la partita del futuro. Per poter garantire crescita e coesione sociale urge creare nei prossimi 10 anni qualcosa come 600 milioni di posti di lavoro, ma questo si otterrà solo se i governi nazionali decideranno di coordinare le proprie mosse nel settore economico. Senza dimenticare la condizione di quei 900 milioni di persone che, pur lavorando, vivono con meno di due dollari al giorno, ossia al di sotto della soglia di povertà.

(toni castellano)



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