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Immigrati: don Ciotti, in Italia due codici penali diversi

02 Mar Immigrati: don Ciotti, in Italia due codici penali diversi

2.03.2010 | Ansa

Bologna – “Non è possibile che in Italia ci sia un codice penale per i migranti, che se commettono un reato hanno una maggiorazione della pena, e uno per i cittadini italiani”. E’ la denuncia del presidente di Libera, don Luigi Ciotti, lanciata dal palco del congresso della Cgil di Bologna, ad una tavola rotonda sulla legalità. “Il reato di clandestinità – ha proseguito Ciotti – è una delle pagine più amare della nostra storia, con cui si calpesta la costituzione e si mette in gioco la democrazia. Ma ormai, non mi stupisco più di niente e mi stupisco di chi si stupisce”. Da tempo, ha spiegato il sacerdote “qui da noi soffia un vento di razzismo, che respinge ogni forma di diversità”. In quest’ottica, “non c’é solo Rosarno, ma tante Rosarno”. La vicenda calabrese, per don Ciotti “non è un episodio isolato, ma il frutto di una strategia per sfruttare le braccia di queste persone in modo sistematico”. Rosarno, “ha denunciato gravi responsabilità, grandi giochi ed interessi criminali e un’insufficiente presenza delle istituzioni. Ci vuole una rivolta delle coscienze”, ha concluso.



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