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In Calabria a fuoco un uliveto gestito da Libera

20 Jun In Calabria a fuoco un uliveto gestito da Libera

In Provincia di Reggio Calabria sono andati a fuoco oltre 7 ettari di uliveti gestiti da una delle cooperative del circuito Libera Terra. Probabilmente un gesto intimidatorio da parte della ‘ndrangheta, che un tempo controllava quei terreni poi confiscati e restituiti alla collettività.

Riportiamo le agenzie uscite sul fatto, con l’invito di Libera e di don Luigi Ciotti di reagire rafforzando la responsabilità e l’impegno:

Oppido Mamertina (Reggio Calabria), 20 giu. (ANSA) – Persone non identificate hanno incendiato in localita’ Castellace di Oppido Mamertina un uliveto affidato alla cooperativa Valle del Marro di Libera Terra. L’episodio avviene all’indomani dell’annuncio che la Nazionale di calcio si allenerà a Rizziconi, paese poco distante, in un campo costruito su un terreno confiscato alle cosche.
Le piante di sette degli undici ettari dell’uliveto sono state seriamente danneggiate al punto, secondo i primi rilevamenti effettuati dai tecnici, da compromettere la prossima campagna olearia e vanificare cinque anni di lavoro.  I giovani che gestiscono la cooperativa hanno denunciato l’accaduto ai carabinieri.
“Le fiamme – ha detto don Luigi Ciotti, presidente di Libera –  che hanno colpito l’uliveto in Calabria insieme alle altre intimidazioni subite in questi giorni provocano certo disorientamento e fatica ma non fermeranno la scelta, l’impegno, la determinazione di Libera e della sua rete nell’opera di restituzione alla collettività, in Calabria, come in tante altre parti del paese, di quanto le mafie hanno sottratto con la violenza e la minaccia. Proprio perché i tempi sembrano più difficile occorre moltiplicare le ragioni della speranza, la determinazione dell’impegno, la costanza della denuncia, la responsabilità della proposta e del progetto”.
“Il nostro impegno per la legalità e la giustizia – prosegue don Ciotti – non subirà alcun cedimento e queste intimidazioni sono la riprova del positivo che in quella terra come nel resto del Paese stiamo cercando di costruire anche grazie alla preziosa opera di magistratura e forze dell’ordine, dell’associazionismo, del mondo cattolico e di molte amministrazioni attente. Un positivo che allarma e infastidisce chi vuole continuare a imporre le logiche della violenza e del profitto illecito. Un positivo che continueremo ad  alimentare giorno per giorno con il contributo di tutti”.

Roma, 20 giu. (TMNews) – Un incendio di origine dolosa verificatosi nella serata di ieri ha distrutto circa sette ettari degli undici complessivi di un uliveto in località Castellace ad Oppido Mamertino in Calabria affidato in concessione alla Cooperativa Valle del Marro di Libera Terra.
Avvisati dalla locale compagnia dei Carabinieri i giovani della Cooperativa della Valle del Marro dopo il soppralluogo tecnico hanno presentato relativa denuncia. Secondo i primi rilevamenti molte piante di ulivi sono state seriamente danneggiate tanto da compromettere la campagna olearia prevista per ottobre mandando in fiamme oltre 5 anni di lavoro su quel terreno.
“Le fiamme che hanno colpito l’uliveto in Calabria insieme alle altre intidimidazioni subite in questi giorni – ha commentato in una nota Don Luigi Ciotti, presidente di Libera- provocano certo disorientamento e fatica ma non fermeranno la scelta, l’impegno, la determinazione di Libera e della sua rete nell’ opera di restituzione alla collettività in Calabria come in tante altre parti del paese, di quanto le mafie hanno sottratto con la violenza e la minaccia. Proprio perché i tempi sembrano più difficili – ha proseguito Don Ciotti – occorre moltiplicare le ragioni  della speranza, la determinazione dell’ impegno, la costanza della denuncia, la responsabilità della proposta e del progetto. Il nostro impegno per la legalità e la giustizia non subirà alcun cedimento e queste intimidazioni sono la riprova del positivo che in quella terra come nel resto del paese stiamo cercando di costruire anche grazie alla preziosa opera di magistratura e forze dell’ordine, dell’associazionismo, del mondo cattolico e  di molte amministrazioni attente. Un positivo che allarma e infastidisce chi vuole continuare a imporre le logiche della violenza e del profitto illecito. Un positivo – conclude Don Ciotti- che continueremo ad alimentare giorno per giorno con il contributo di tutti.”



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