About Us

Incendiata auto sindaco: in piazza per dire no alla violenza

10 Jul Incendiata auto sindaco: in piazza per dire no alla violenza

10.07.2010 | Ansa

Isola Capo Rizzuto (Crotone) – Isola Capo Rizzuto è scesa in piazza per dire no all’escalation di intimidazioni mafiose ai danni degli amministratori. Un corteo lungo e colorato – aperto dal sindaco Carolina Girasole e da don Luigi Ciotti, presidente di Libera, che ha voluto essere presente – ha inteso testimoniare la propria vicinanza al sindaco, al vicesindaco Anselmo Rizzo e al responsabile dell’Urbanistica, Agostino Biondi, dopo che nei giorni scorsi ignoti hanno dato alle fiamme le loro automobili. Ma la partecipazione, proprio a seguito dell’appello lanciato dal primo cittadino dinanzi allo stillicidio di messaggi intimidatori dei giorni scorsi, è stata corale: dai rappresentanti delle istituzioni, alla politica, alle forze dell’ordine, all’associazionismo (dalle parrocchie e ai gruppi giovanili) ai tantissimi semplici cittadini. “Oggi posso dire che non sono sola – ha detto il sindaco donna di Isola Capo Rizzuto, realtà ad alta densità mafiosa, in carica da due anni – e questo mi fa andare avanti a testa alta e con più decisione. La scommessa è stata vinta la gente c’é e questo dà senso al coraggio e alla responsabilità per andare avanti. Il fatto che la gente sia qui mi consola e mi fa guardare con occhi diversi ai momenti di sconforto che ho vissuto negli ultimi giorni”. A fianco di Carolina Girasole c’é don Ciotti.
“Siamo qui – ha detto il sacerdote – per unire quello che le mafie dividono, saldando le parole ai fatti concreti, la speranza ai progetti, la memoria ai diritti, alle opportunità. Siamo qui per saldarci gli uni, gli altri. Unire le nostre forze, le nostre idee e le nostre competenze. No alla violenza da qualunque parte arrivi. No a chi assassina la speranza. Siamo qui non per esprimere solidarietà ma per esprimere corresponsabilità, desiderio di cambiare per il bene comune. Essere cittadini significa essere corresponsabili perché speranza vuol dire camminare insieme”. Tante le bandiere di Libera e Libera Terra e gli striscioni come quello con su scritto “Pace e giustizia marciano insieme” che hanno punteggiato il lungo serpentone umano. Presenti anche la Regione Calabria, rappresentata dalla vicepresidente della Giunta, Antonella Stasi, e i sindaci del crotonese, a cominciare dal primo cittadino del capoluogo di provincia Peppino Vallone. Dopo l’intervento del sindaco, che ha letto un messaggio di adesione del vescovo di Crotone mons. Domenico Graziani, spazio alla musica.



Facebook

Twitter

YouTube