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Informare il grande pubblico sui temi dello sviluppo, la sfida di DevReporter Network

15 Jun Informare il grande pubblico sui temi dello sviluppo, la sfida di DevReporter Network

Come informare il grande pubblico sui temi dello sviluppo e della cooperazione internazionale? E’ stato questo il tema al centro del Forum organizzato da DevReporter Network, una rete trans-regionale (Spagna, Francia e Italia) di giornalisti, universitari, professionisti della comunicazione e cooperazione. L’evento, che si è tenuto lo scorso 11 e 12 giugno presso il Sermig di Torino, aveva l’obiettivo di favorire l’incontro tra i media e il mondo della cooperazione  per migliorare la qualità dell’informazione sulle tematiche dello sviluppo.
Dal monitoraggio che DevReporter Network ha effettuato su un campione di media regionali è emerso che i temi della cooperazione sono strettamente legati ad eventi eccezionali (terremoto, guerre,etc…) confondendo spesso quelle che sono tre fasi distinte: l’emergenza, la post-emergenza e la
cooperazione.
Ad animare il dibattito, tra gli altri, c’era Ahmad Ashour che ha lavorato per molti anni ad Al Jazeera Talk, una piattaforma comunitaria on-line per i blogger fondata nel 2006. Attualmente Ashour lavora per il Public Liberties and Human Rights Centre di Al Jazeera, una sorta di redazione specializzata nel tema dei diritti umani. Nuove pratiche di giornalismo per raccontare un mondo che cambia è stato sperimentato anche da Ziad Maalouf, un giornalista di Radio France International. Maalouf coordina la piattaforma mondoblog.org, una comunità di blogger francofoni provenienti da sessanta diversi paesi che raccontano ogni giorno le periferie del mondo. Il giornalismo partecipativo,anche conosciuto come citizen journalism, è uno dei nuovi modi di fare comunicazione per sensibilizzare i cittadini su tematiche spesso trascurate dai media tradizionali.
La giornalista spagnola Cristina Mas durante il suo intervento ha detto che alle cosiddette 5W del buon giornalismo (Who, What,When, Where and Why ovvero chi, cosa, quando, dove e perché) bisognerebbe aggiungere una sesta W: “What can be done?”, cosa può essere fatto? Perché, come ha dichiarato Mas “le persone stanno chiedendo al giornalismo di essere più responsabile”.

Nell’ambito del Forum si sono tenuti alcuni workshop volti alla stesura di un vademecum indirizzato agli operatori dell’informazione che consenta una comunicazione corretta, tempestiva e comprensibile delle tematiche relative alla cooperazione internazionale. Ecco i dieci punti rintracciati dai partecipanti ai seminari:
1) Migliorare la conoscenza reciproca tra media ed enti di Cooperazione Internazionale
2) Creare luoghi/momenti di collaborazione tra giornalisti e operatori della cooperazione internazionale
3) Elaborare insieme nuove strategie per raggiungere il grande pubblico
4) Non cedere al sensazionalismo né al pietismo, ma suscitare curiosità e processi di identificazione
5) Rendere protagonisti i soggetti dei paesi del Sud
6) Distinguere tra cooperazione ed emergenza, dando spazio a notizie positive. Evitare l’informazione a spot e dare continuità nel tempo
7) Fare attenzione al linguaggio
8) Contestualizzare le notizie
9) Evidenziare i legami tra micro e macro e legare le problematiche globali all’agenda locale
10) Evitare l’autoreferenzialità e distinguere tra l’informazione e le comunicazioni istituzionali

(valentina casciaroli)



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