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Istat: Libera; catastrofe sociale, la politica esca dai tatticismi

14 Jul Istat: Libera; catastrofe sociale, la politica esca dai tatticismi

14.07.2014 | Ansa

Roma – “I dati forniti dall’Istat sulla povertà assoluta e relativa in Italia, dicono che il nostro Paese non solo è malato: lo è gravemente. È malata la democrazia come forma di governo chiamata a garantire a tutte le persone una vita libera e dignitosa. Libertà, dignità, lavoro sono diventati – da diritti – privilegi, beni solo per chi se li può permettere. Di fronte alla crescita della sofferenza sociale non possiamo allora stare zitti ma soprattutto non possiamo stare inerti. Questa crisi, prima che economica, è una crisi dell’etica e della politica. Nessuno ha la ricetta in tasca. La politica esca dai tatticismi e dalle spartizioni di potere, riduca le distanze sociali e si lasci guidare dai bisogni delle persone, a partire da quelle più in difficoltà: probabilmente quei terribili dati sulla povertà cominceranno una timida, ma decisa, inversione di tendenza”. Ad affermarlo una nota dell’Ufficio di Presidenza di Libera nel commentare i dati dell’Istat sulla povertà nel Paese. Gruppo Abele e Libera hanno promosso Miseria Ladra, una Campagna nazionale contro tutte le forme di povertà. La campagna Miseria Ladra, propone dieci punti concreti sui quali unire gli sforzi di tutti per rendere illegale la povertà. Tra questi ci sono: ricostituzione del fondo sociale per la non autosufficienza, moratoria dei crediti di Equitalia e bancari per chi è in difficoltà, pagamenti immediati per chi fornisce servizi, beni e prestazioni, agricoltura sociale, riconversione ecologica delle attività produttive attraverso i tagli alle spese militari, alle grandi opere inutili e abolizione dei Cie. L’associazione propone anche di sospendere gli sfratti esecutivi, destinare il patrimonio immobiliare sfitto e quello requisito alla criminalità per usi sociali ed abitativi, riconoscere la residenza ai senza fissa dimora per garantirgli l’accesso al servizio sociosanitario. La campagna promuove anche reddito minimo di cittadinanza, difesa dei beni comuni, ripubblicizzazione dei servizi basici essenziali e rinegoziazione del debito.



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