About Us

Istruzione per adulti: non tagliamo la scuola

19 Oct Istruzione per adulti: non tagliamo la scuola

Con una lettera-appello inviata al presidente della Regione Piemonte, alla sindaca di Torino Chiara Appendino e alla presidente di Circoscrizione 6, Carlotta Salerno, numerose associazioni tra cui il Gruppo Abele chiedono che non venga svalorizzato il centro provinciale per l’istruzione degli adulti con sede in via Bologna a Torino: da anni il CPIA2 fornisce infatti un servizio di offerta formativa integrata con le associazioni fondamentale per le fasce più fragili della popolazione, nel quartiere di Torino con più altra presenza di popolazione migrante. Di seguito il testo della lettera:

Abbiamo appreso che la sede di via Bologna del CPIA 2 ha visto dimezzato il suo organico per l’a.s. 2016/2017. Ciò avviene malgrado la scuola sia situata in Barriera di Milano, una delle zone di Torino con più alta presenza di popolazione migrante.
Come associazioni attive in Barriera di Milano, da più di 10 anni collaboriamo al Tavolo Territoriale di Diritto allo studio, in particolare con il CPIA 2, sede di via Bologna. Ogni anno le nostre associazioni accolgono stranieri (uomini e donne), donne con bambini (soprattutto nella fascia 0 – 5 anni), richiedenti asilo e titolari di protezione umanitaria, vittime di tratta nei percorsi di reinserimento sociale,  soggetti diversamente abili inseriti in percorsi di integrazione permanente offrendo percorsi propedeutici all’attestazione A1 e A2, quest’ultima necessaria per l’ottenimento del permesso di soggiorno di lunga durata e per tutti gli adempimenti richiesti dall’accordo di integrazione (secondo quanto previsto dal D.P.R. 14 settembre 2011, n. 179), accompagnamento alla licenza media, percorsi di avvicinamento al mondo del lavoro, di cittadinanza attiva. La collaborazione con il CPIA è fondamentale perché queste persone vedano riconosciuto formalmente il loro percorso formativo. Se quest’anno il CPIA si ritrovasse impossibilitato a svolgere la sua funzione fondamentale, questo processo virtuoso e plurale verrebbe meno. Già la prima settimana di ottobre le iscrizioni ai nostri corsi superano le 500 unità.
Il CPIA2, da anni, fornisce un servizio di offerta formativa integrata con le associazioni fondamentale in particolare per l’accesso delle donne straniere con bambini alle opportunità formative. Grazie alla costruzione di percorsi integrati tra le associazioni e il Centro queste donne possono sostenere presso il CPIA  l’esame per la certificazione linguistica (A1/A2) e l’esame di terza media, frequentando tutto l’anno presso le nostre strutture, che offrono un servizio di baby sitting per i bambini da zero a cinque  anni, in percorsi formativi integrati, che vedono un intervento di docenza e tutoraggio presso i locali delle associazioni da parte dei docenti del CPIA. Se il CPIA non potesse più fornire il suo supporto, questi soggetti non troverebbero spazio in altre sedi di istruzione e formazione, considerata anche la carenza di servizi educativi rivolti ai bambini più piccoli. A queste studentesse si aggiungono i soggetti diversamente abili, che verrebbero esclusi da un percorso di istruzione attento alle loro esigenze, come è reso possibile dal lavoro sinergico tra le associazioni e il CPIA2.
Non possiamo pensare di escludere i soggetti più fragili del nostro territorio da quello storico processo di inclusione che da anni permette loro di inserirsi nella realtà lavorativa e sociale.
Chiediamo quindi con forza che le Autorità preposte prendano una netta posizione, che intervengano in modo costruttivo, efficace e solerte affinché questa situazione trovi necessario rimedio.
Firmatari
Le Associazioni del Laboratorio Territoriale Diritto allo Studio che operano nella sesta circoscrizione:
Alma Terra
Associazione Erreics Onlus,
Mondi in città
Cooperativa Sociale Progest
Gruppo Abele Drop House
Zhi Song
Art10100


Facebook

Twitter

YouTube