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Italia: la crisi incide sul benessere dei minori

03 Jul Italia: la crisi incide sul benessere dei minori

coroL’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha elaborato, in stretta collaborazione con l’Istat, una serie di dati per fotografare al meglio il mondo dei bambini, degli adolescenti e delle famiglie, sotto diverse angolature. I dati sono stati presentati nella quarta Relazione al Parlamento.
Nella relazione, intitolata L’Italia delle parole: promesse mancate e futuro da inventare, l’Authority affronta molti temi cruciali nel dibattito sull’infanzia e l’adolescenza, come la povertà minorile, la riforma della scuola, i minori in comunità e in affido, il maltrattamento sui bambini, e illustra le iniziative svolte nel corso del 2014, le collaborazioni avviate con istituzioni, associazioni e altre realtà, e le linee di azione future.
Il rapporto mette inoltre a confronto il benessere dei bambini in 29 paesi ricchi. L’Italia occupa il ventiduesimo posto. Significativo il dato sui minori che vivono con i genitori che lavorano: tra il 2008 e il 2014, durante il periodo della più recente crisi economica, è aumentata la percentuale di bambini e ragazzi che vivono con ambedue i genitori disoccupati. I bambini e ragazzi fino a 17 anni che hanno entrambi i genitori occupati sono passati dal 43,8% del 2008 al 37,7% attuale, segnando un -13,9%. Nello stesso arco temporale, anche quelli con padre occupato e madre casalinga diminuiscono dal 32,2% al 24,6%, registrando una variazione negativa pari a -23,6%.
Per quanto riguarda l’uso del internet i dati mostrano che le giovani generazioni hanno ormai superato in larghissima parte la barriera dell’accesso a internet, nel 2014 il 68,3% dei ragazzi in età 6-17 residenti in Italia ha usato internet. In particolare, ne fa uso il 44,4% dei bambini tra 6 e 10 anni, mentre la percentuale sale al 78% tra gli 11-13 anni e supera il 90% tra i ragazzi dai 14 ai 17 anni. Ben 2 milioni 106 mila i minori che non hanno accesso o non utilizzano internet.

(delia coroama)

 

Rapporto Garante dell’infanzia 2014

 



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