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Italia: un terzo dei minori è a rischio povertà

27 Feb Italia: un terzo dei minori è a rischio povertà

In Italia, tre milioni su nove di coloro che hanno meno di 18 anni vive in povertà.
Eurostat pubblica i dati (pertinenti al 2011), relativi ai 27 paesi aderenti all’Unione Europea, che svelano il rapporto tra minore età e il rischio povertà e esclusione sociale.
La media europea si attesta intorno al 27% dei minori: quasi uno su quattro. Nella nostra penisola la percentuale dice 32.3%. Peggio che da noi, i bimbi e i ragazzi minorenni, stanno solo in Bulgaria (52% a rischio povertà), Romania (49%), Lettonia (44%), Ungheria (40%), Irlanda (38%) e Lituania (33,4%). Secondo il fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia “in Italia 723 mila minorenni vivono in povertà assoluta, così come un milione e 297 mila famiglie, di cui 440 mila con minorenni e il 10% concentrate nel Meridione”.
Va da sé che bambini e giovani minorenni siano maggiormente vulnerabili a povertà ed esclusione sociale rispetto alle altre categorie, per cui i dati sono comunque preoccupanti: nel 2011 nell’Unione Europea, erano in questa situazione circa un quarto degli adulti (24%) e il 21% degli anziani (over 65). Fattori determinanti in questo legame tra dipendenza e rischio povertà sono: l’educazione e la provenienza della famiglia d’origine; il titolo di studio dei genitori; lo status di immigrato di uno dei genitori e la mancanza di lavoro.
Giacomo Guerrerera, presidente di Unicef Italia, ha lanciato l’allarme, facendo notare come “il tasso di povertà tra i bambini e gli adolescenti è tra i più importanti indicatori di salute e benessere di una società”.

(toni castellano)



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