About Us

“Le 48 ore di recupero”, due giornate sulla decrescita felice

30 May “Le 48 ore di recupero”, due giornate sulla decrescita felice

Il MDF (movimento per la decrescita felice) e le Officine Corsare hanno organizzato l’1 e il 2 giugno a Torino un evento chiamato “Le 48 ore di recupero”, un’occasione per coinvolgere i cittadini nel tema della decrescita felice, in particolare del recupero. Il MDF è un’associazione che promuove il cambiamento sociale, proponendo stili di vita sostenibili e sani e diffondendo idee di decrescita attraverso varie attività teoriche e pratiche. Il circolo è anche un punto di incontro tra associazioni, imprese e cittadini che condividono lo stesso orizzonte culturale per fare rete e organizzare iniziative comuni.
Per avere maggiori informazioni sul MDF e sulle sue attività abbiamo fatto una breve intervista al vicepresidente Sandro Di Liddo.


Da quanto siete attivi nella città di Torino?
Siamo attivi come circolo a tutti gli effetti dal 2010, ma la nostra storia inizia già 4 anni fa…

Quali attività portate avanti?
Abbiamo in ballo diverse attività. Come i corsi di autoproduzione dell’università del saper fare (UNISF), che ha come obiettivo sensibilizzare le persone sui temi della sostenibilità, cercando di distaccarle da comportamenti consumistici limitando gli acquisti ai supermercati o ai grandi magazzini; tutto quello che si produce da sé si evita di comprarlo.
Un altro importante progetto è quello della creazione di orti coltivabili, come quello al parco Michelotti, che però quest’anno abbiamo spostato in altre due parti di Torino, in quanto è scaduta la concessione di quel terreno. Questi orti urbani sono legati all’autoproduzione e coinvolgono la cittadinanza attiva, l’idea è quella di cercare di dipendere sempre meno dagli altri.

ricilco1Che difficoltà incontrate e quali obiezioni vengono mosse alla “decrescita felice”?

Non è facile spiegare un concetto come quello di decrescita, essendo complesso e ampio. Il termine decrescita e la filosofia che c’è dietro viene spesso travisata dai media. Noi in realtà non siamo persone che vogliono tornare al medio evo, anzi… siamo a favore dell’utilizzo della tecnologia e più che altro puntiamo al cambiamento di stile di vita delle persone, portandole a comportarsi in modo più responsabile e sostenibile.

Che suggerimenti date per adottare uno stile di vita decrescente?
Puntiamo soprattutto all’aspetto ecologico e all’impatto ambientale dato dallo stile di vita delle persone. Ad esempio consigliamo di utilizzare, quando possibile, mezzi di trasporto a impatto ambientale ridotto o zero, alternativo alla macchina per gli spostamenti a media distanza (quindi mezzi pubblici o bicicletta) o all’aereo quando possibile (il treno in questo senso è una scelta che consigliamo). Utilizzare mezzi ecologici e meno inquinanti aiuta a risparmiare moltissima energia.
Ma ci occupiamo anche all’educazione alimentare, consigliando l’acquisto e il consumo di prodotti del territorio o a km0. Facciamo un esempio. Se vogliamo mangiare banane a dicembre, andiamo in contro ad una serie di “problemi”. Infatti, questo è un prodotto che viene importato da paesi come America Latina e Africa, ed ha un costo enorme non solo in termini logistici, ma anche ambientali.

riciclo 2Sabato 1 e domenica 2 giugno ci sarà l’evento organizzato insieme alle Officine Corsare “Le 48 ore di recupero”. Quali sono gli appuntamenti più importanti?
Faremo vari eventi che abbiamo diviso in 7 macro aree. Una di queste riguarda i laboratori dell’università del saper fare, poi abbiamo creato alcuni eventi che riguardano il teatro, sia per bambini che per adulti. Proietteremo poi alcuni filmati e documentari con il tema del recupero e dello spreco.
Ci sarà un concerto e una conferenza sul tema del viaggio alternativo, che punta su vacanze diverse rispetto ai soliti hotel o villaggi turistici. Il 2 giugno ci sarà poi l’opportunità di portare oggetti, guide, mappe ecc. da scambiare e barattare sempre restando sui temi del viaggio e del tempo libero.
Ci sarà anche il “Taste the waste” organizzato da Slow Food, che prevede vari eventi come per esempio un pranzo conviviale nel quale ognuno potrà portare una pietanza da condividere con gli altri.
riciclo 3Infine abbiamo invitato uno chef “stellato” Marcello Trentini che terrà un laboratorio gastronomico con scarti alimentari. Restando in tema di alimenti e recupero, sabato sera ci sarà la “disco soup” durante la quale si peleranno e puliranno verdure (che recuperate dai vari mercati di Torino, sarebbero altrimenti finite al macero) tutti insieme a ritmo di musica per farne poi una zuppa.

Le 48 ore dedicate al recupero sono terminate! Due giornate ricche di attività, con una concreta partecipazione della cittadinanza.
Su Flickr una gallery di immagini racconta l’iniziativa.

(valentina pucci)



Facebook

Twitter

YouTube