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Libia: appello e presidio a Roma contro la repressione

24 Feb Libia: appello e presidio a Roma contro la repressione

24.02.2011 | Ansa

Roma – Andrea Camilleri, don Luigi Ciotti, Cristina Comencini, Margherita Hack, Dacia Maraini, Moni Ovadia, Igiaba Scego: sono i primi firmatari di un appello che chiede di fermare il massacro in Libia e la repressione in tutti i Paesi coinvolti nella “rivolta dei gelsomini”. Promotori, associazioni e organizzazioni come Arci, Amnesty, Acli, sindacati, pacifisti,ambientalisti.
“C’è una Italia – si legge nell’appello – che si riconosce nella lezione di coraggio e dignità che arriva dal mondo arabo. Il profumo dei gelsomini arriva anche nel nostro paese, anche nelle barche piene di giovani con la loro domanda di futuro”.
“Alzare la testa si può – si legge ancora – anche quando costa immensamente caro, come il prezzo che il popolo libico sta pagando in queste ore per aver sfidato il dittatore. Siamo tutti coinvolti da ciò che accade aldilà del mare. Le speranze e i timori, i successi e le tragedie delle sollevazioni arabe disegnano anche il nostro futuro. Viviamo conficcati in mezzo al Mediterraneo ed è da qui che è sempre venuta gran parte della nostra storia. Non possiamo restare in silenzio, mentre il Governo italiano tace, preoccupato solo di impedire l’arrivo di migranti sulle nostre coste, e ancora difende il colonnello Gheddafi”. L’appello chiede tra l’altro che ai migranti della sponda sud sia, in questo frangente eccezionale, concesso immediatamente lo status di protezione temporanea. In poche ore, informa l’Arci, sono giunte centinaia di adesioni. E domani, giovedì 24 febbraio, un primo appuntamento alle 16 a Piazza Montecitorio a Roma.



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