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“Lo svuota-carceri non risolve i problemi”

05 Jan “Lo svuota-carceri non risolve i problemi”

carcere_294x230È entrato in vigore il mese scorso. Ma, stando alla denuncia del sindacato della polizia penitenziaria, l’Osapp, “nelle carceri italiane non è cambiato nulla”. Il cosiddetto ddl “svuota-carceri”, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 16 dicembre, dovrebbe sulla carta consentire a circa 5-6mila persone detenute (con condanne molto lievi o con una pena residua inferiore a un anno) di scontare l’ultimo anno ai domiciliari. Ma oggi il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci, avverte: “Chi riteneva superati i problemi del sistema penitenziario con l’avvento del cosiddetto svuota carceri e con il piano di edilizia predisposto dal capo del dipartimento di amministrazione penitenziaria, Franco Ionta, si sbagliava di grosso. Sulla carta, infatti, il piano doveva realizzare 10mila posti-detenuto in più entro dicembre del prossimo anno. Ma ad oggi siamo alle sole fasi iniziali in meno di un terzo delle regioni previste”. Beneduci spiega ancora: “Per quanto riguarda poi lo svuota carceri, rispetto ai 4.000 ristretti con pena residua inferiore ai 12 mesi che avrebbero dovuto ultimare la detenzione nel proprio domicilio, oggi sono usciti dal carcere solo poche centinaia di detenuti, con buona pace di chi riteneva il provvedimento di legge un indulto mascherato”. Nelle carceri italiane oggi ci sono 67.954 detenuti per 45.000 posti disponibili, contro i 69mila circa alla fine dello scorso novembre. “Questi dati – prosegue il segretario generale dell’Osapp – tenuto conto dei permessi premio concessi durante le festività natalizie e di fine anno, dimostrano che anche negli ultimi 15 giorni la crescita della popolazione detenuta si è mantenuta nello standard di 200 unità a settimana, mentre i 2.600 agenti di polizia penitenziaria che dovranno essere assunti quest’anno coprono circa il 30% delle attuali carenze di organico”.

(federica grandis)



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