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Lotta alle mafie: don Ciotti (Libera) a Bruxelles, “ruolo fondamentale dell’Ue”

30 Jan Lotta alle mafie: don Ciotti (Libera) a Bruxelles, “ruolo fondamentale dell’Ue”

30.01.2014 | Agenzie varie

Sir Europa
Lotta alle mafie: don Ciotti (Libera) a Bruxelles, “ruolo fondamentale dell’Ue”
Bruxelles – “Riflettere insieme sul ruolo fondamentale dell’Unione europea nella lotta contro le mafie e la criminalità organizzata”. È lo scopo di una visita in programma  all’Europarlamento da parte di don Luigi Ciotti: l’incontro con i parlamentari è promosso da “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” e “Flare. Freedom Legalità e diritti in Europa”. Don Ciotti vorrebbe portare, secondo le due organizzazioni, l’attenzione su “diversi temi, tra i quali l’importante traguardo politico rappresentato dall’imminente votazione in seconda lettura della proposta di Direttiva sul congelamento e la confisca dei proventi di reato nell’Ue in programma per il prossimo febbraio a Strasburgo”. Si tratta di “uno strumento legislativo cruciale di cui l’Europa si munisce per colpire i patrimoni delle organizzazioni criminali e che rappresenta un risultato importante che accogliamo con soddisfazione”. Un altro tema “di forte interesse per noi”, affermano Libera e Flare, è l’Agenda Ue “per tracciare insieme e sostenere una strategia contro le mafie e la criminalità organizzata. Questo a nostro avviso può avvenire solo attraverso il forte ruolo del Parlamento europeo, considerando i notevoli risultati raggiunti che vanno capitalizzati in vista delle prossime elezioni europee”.

Agi
Voto scambio: don Ciotti, approvazione Senato una bella notizia
Torino – “L’approvazione del Senato della modifica del 416ter – norma che colpisce lo scambio elettorale politico-mafioso – è una bella notizia”. Questo il commento ‘a caldo’ del presidente di Libera don Luigi Ciotti, che auspica che “ora la Camera dei deputati trasformi definitivamente questa proposta in una legge rispondendo concretamente alla sollecitazione di oltre 377mila cittadini, che hanno firmato la petizione della campagna Riparte il futuro, promossa da Libera e Gruppo Abele”.
“E’ estremamente importante – aggiunge don Ciotti – che la norma definisca il reato non più solo attraverso il criterio, ormai insufficiente, dello scambio in denaro, ma chiamando in causa ‘le altre utilità’ e ‘promesse’ (informazioni sensibili, prestazioni sessuali, protezioni dei controlli e così via) attraverso cui si può sviluppare un rapporto corruttivo”. E ancora, il fondatore di Libera rileva che “si tratta però solo di un primo passo, di un doveroso atto politico di trasparenza e bonifica delle istituzioni democratiche. Reati diffusi al punto di diventare costume – prosegue – chiedono non solo leggi all’altezza, ma l’impegno di tutti noi a volerle e sostenerle attraverso le scelte e i comportamenti quotidiani. La legalità non può mai fare a meno della corresponsabilità”. “E corresponsabilità a questo punto – conclude don Ciotti – è arrivare non solo alla definitiva approvazione del 416ter ma, prima possibile, a una più generale legge sulla corruzione dotata di quelle misure (confisca dei beni ai corrotti, pene adeguate per ‘reati civetta’ come il falso in bilancio, l’autoriciclaggio, l’evasione fiscale, trasparenza del sistema sanitario), necessarie per rendere il nostro Paese una comunità dove l’interesse economico coincida finalmente con l’interesse sociale, con la dignità e la libertà di tutti”.

Asca
Torino – ”L’approvazione del Senato della modifica del 416ter – norma che colpisce lo scambio elettorale politico-mafioso – è una bella notizia”. Lo dice don Luigi Ciotti, il sacerdote torinese fondatore di Libera l’associazione antimafia. ”L’auspicio, ora – prosegue don Ciotti – è che la Camera dei Deputati trasformi definitivamente questa proposta in una legge dello Stato rispondendo concretamente alla sollecitazione di oltre 377 mila cittadini che hanno firmato la petizione della campagna Riparte il futuro promossa da Libera e Gruppo Abele”. ”La lotta alla corruzione – osserva don Ciotti – è infatti una priorità non solo etica ma economica: non meno delle mafie, la corruzione è furto di bene comune, furto di diritti e di speranze, di opportunità e di lavoro. Ed è soprattutto un impegno che deve coinvolgerci tutti, toccare le coscienze laiche e quelle religiose, stimolare una comune ricerca di giustizia e di verità”. ”E’ estremamente importante- prosegue il fondatore di Libera – che la norma definisca il reato non più solo attraverso il criterio, ormai insufficiente, dello scambio in denaro, ma chiamando in causa le ”altre utilità” e ”promesse” (informazioni sensibili, raccomandazioni, prestazioni sessuali, protezioni dai controlli e così via) attraverso cui si può sviluppare un rapporto corruttivo”. Secondo Don Ciotti infine occorre ”arrivare non solo alla definitiva approvazione del 416ter ma, prima possibile, a una più generale legge sulla corruzione dotata di quelle misure (confisca dei beni ai corrotti; pene adeguate per ”reati civetta” come il falso in bilancio, l’autoriciclaggio, l’evasione fiscale; trasparenza del sistema sanitario) necessarie per rendere il nostro Paese una comunità dove l’interesse economico coincida finalmente con l’interesse sociale, con la dignità e la libertà di tutti”. 

 



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