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Luigi Ciotti al Liceo Cassarà parla di immigrazione e legalità

14 Sep Luigi Ciotti al Liceo Cassarà parla di immigrazione e legalità

14.09.2015 | Adnkronos

Palermo – “Che l’Europa abbia aperto le porte ai rifugiati solo per quella foto del piccolo Aylan morto in spiaggia è una vera vergogna”. Lo ha detto don Luigi Ciotti, intervenendo al Liceo Linguistico ‘Ninni Cassarà’ di Palermo all’inaugurazione dell’anno scolastico con il sottosegretario Davide Faraone. “Certo, quella immagina del Bambino sulla spiaggia è terribile – dice don Ciotti – ma è assurdo e vergognoso che l’Ue intervenga solo ora. Quanti bambini sono morti in mare, senza alcuna foto a mostrarlo? Tanti, troppi. Ricordo quei sommozzatori della Gdf che avevano raccolto per venti giorni decine di corpi davanti all’isola di Lampedusa dopo il naufragio del 3 ottobre di due anni fa. La parte più difficile per loro era dividere le mamme che abbracciavano i loro figli per proteggerli dalla morte”

“Io mi sono stancato di alcune parole come l’antimafia e la legalità. L’antimafia è un problema di coscienze e non è una carta di identità. Sono in tanti che si nascondono dietro la parola antimafia”. Così don Luigi Ciotti all’inaugurazione dell’anno scolastico al Liceo linguistico Cassarà di Palermo. “Bisogna educare alla legalità – dice ancora – in questi anni si è tanto parlato di legalità e l’illegalità è aumentata”.

“La lotta alla mafia vuol dire lavoro e soprattutto vuol dire scuola, e soprattutto non bisogna dimenticarsi che la scuola deve allenare alla vita e che il problema non è tanto la legalità che oggi è una parola rubata. Ce l’hanno rubata, sì, svuotata di senso e significato. Parliamo di legalità a una condizione: che prima parliamo di dignità umana”. Così don Luigi Ciotti a margine dell’inaugurazione dell’anno scolastico al Liceo Cassarà di Palermo. “Legalità è la saldatura tra la responsabilità che è l’io e la giustizia, che è il noi”, conclude.



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