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Luigi Ciotti in risposta all’articolo di Vita.it

17 Nov Luigi Ciotti in risposta all’articolo di Vita.it

Luigi_Ciotti_hand2All’articolo pubblicato su Vita.it – “Caro don Ciotti, chi non dice no alle sale gioco è ancora complice?” – Libera e il Gruppo Abele risponderanno con una nota congiunta. Ma poiché il testo mi chiama in causa in prima persona, vorrei precisare nel frattempo alcune cose. La prima è che trovo ingiusto, soprattutto nei toni e nei modi, l’attacco a don Armando Zappolini, persona attenta, generosa e che da tanti anni, oltre che nel suo impegno pastorale, si spende nell’accoglienza e al servizio degli altri. La seconda è che del protocollo d’intesa firmato dalle realtà di “Mettiamoci in gioco” non sapevo assolutamente nulla e tuttora ne ignoro i contenuti. Aggiungo che su temi così delicati, che coinvolgono la vita delle persone, bisogna continuare a confrontarsi schiettamente, nel rispetto dei ruoli, nella disponibilità di ascoltare le altrui ragioni e soprattutto nella chiarezza degli obbiettivi. Solo con questi presupposti si potrà arrivare a mettere in campo azioni concrete a tutela delle persone. La terza è che le mie posizioni non sono cambiate e non solo da maggio scorso. È almeno una decina d’anni che denuncio – con Libera e il Gruppo Abele – il pericolo della retorica della legalità o, peggio, di una legalità separata dalla giustizia sociale. Se una legge non ha come fine ultimo la dignità e la libertà delle persone, può diventare uno strumento di discriminazione, di esclusione, perfino di abuso. Questo vale ovviamente anche per il gioco d’azzardo, a cui non basta l’aggiunta della parola legale per giustificarne i danni. Una quarta e ultima cosa riguarda il taglio dell’articolo. Il giornalista mi chiama in causa facendo riferimento a un’intervista rilasciata a lui medesimo nel maggio scorso. Se aveva bisogno di avere chiarimenti, non aveva che da interpellarmi, invece d’ipotizzare cambiamenti di linea o, peggio, parole insincere. Credo sia anche questa etica dell’informazione.

(luigi ciotti)  



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