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Mafia: a Genova la giornata della Memoria e dell’Impegno

28 Feb Mafia: a Genova la giornata della Memoria e dell’Impegno

28.02.2012 | Ansa

Genova – Sarà la città di Genova ad ospitare il 17 marzo prossimo la 17/a edizione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, promossa da Libera (associazioni, nomi e numeri contro le mafie) e da Avviso pubblico (enti locali e regioni per la formazione civile contro le mafie). Nel capoluogo ligure sono attesi centinaia di familiari di vittime della criminalità organizzata. A presentare la kermesse é stato oggi don Luigi Ciotti, fondatore di Libera. “E’ un’iniziativa – ha spiegato – in cui vogliamo ricordare a voce alta i nomi delle vittime delle mafie. Sul palco saranno letti oltre 900 nomi perché il primo diritto di ciascun uomo è quello di essere chiamato per nome”. “Abbiamo scelto Genova – ha aggiunto – per riconoscenza alle molte persone impegnate in questa regione e per l’attenzione alle forme di illegalità che sono emerse. Dopo l’alluvione e i morti che ci sono stati volevamo rinunciare, ma poi abbiamo capito che non bisogna dimenticare nemmeno quelle vittime e anche i loro nomi saranno letti dal palco”. “Sarà un momento forte – ha concluso -, l’abbraccio di Genova ai parenti delle vittime. I proiettili che hanno ucciso tante persone dobbiamo sentirli anche su di noi altrimenti è solo retorica”. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, e il prefetto di Genova, Francesco Musolino, oltre alla siciliana Flavia Famà e alla napoletana Alessandra Clemente, a cui la criminalità organizzata ha ucciso uno dei genitori. Il 21 marzo la Giornata della memoria e dell’impegno sarà celebrata nel resto di Italia.

“I proiettili che hanno ucciso tante persone dobbiamo sentirli anche su di noi altrimenti ogni manifestazione antimafia finisce per essere solo un esercizio di retorica”. Da Genova e dalla Liguria – territorio ad alta infiltrazione mafiosa – don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, rilancia la lotta alla ‘criminalita’ organizzatà attraverso la 17/a edizione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, in programma il 17 marzo (il 21 nel resto di Italia) nella città della Lanterna.
Sono attesi centinaia di familiari di magistrati, appartenenti alle forze dell’ordine, giornalisti, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, politici, amministratori e semplici cittadini, morti “solo perché con rigore e coerenza compivano il proprio dovere. Sarà un momento forte, sarà l’abbraccio di Genova a chi ha vissuto un lutto così pesante” ha commentato don Ciotti. Dal palco allestito al porto antico verranno scanditi i nomi delle oltre 900 vittime di tutte le mafie “perché il primo diritto di ciascun uomo è quello di essere chiamato per nome”.
La scelta di Genova non è stata casuale. “Per la stima e la riconoscenza verso le molte persone impegnate nel contrasto alla criminalità che vivono qui e per l’attenzione alle forme di illegalità che si sono diffuse su questo territorio”, ha spiegato don Ciotti, aggiungendo: “Le mafie sono presenti nel nord Italia da oltre 50 anni. Nessuna regione può ritenersi esente. Genova, porta d’Europa da sempre aperta agli altri, ora deve sbattere la porta in faccia alle mafie”.
I familiari delle vittime – il coordinamento raggruppa oltre 5.000 persone – si ritroveranno nel capoluogo ligure il 16 marzo per l’assemblea annuale, preceduta da una veglia ecumenica. “Il 70% di loro – ha affermato don Ciotti – attende ancora verità e giustizia, bisogna che abbiano entrambe”. Il sacerdote, simbolo della lotta antimafia, rivela anche un retroscena dell’organizzazione della Giornata della memoria e dell’impegno: “Dopo l’alluvione e i morti che ci sono stati volevamo cambiare sede, ma poi abbiamo capito che non bisogna dimenticare nemmeno quelle vittime e abbiamo deciso che anche i loro nomi saranno letti dal palco”. Nell’ambito della manifestazione sono anche previsti seminari tematici (dalla corruzione al gioco d’azzardo, dalle ecomafie ai beni confiscati) e spettacoli teatrali.



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