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Mafia, appello Libera e Gruppo Abele: 416ter diventi legge

26 Mar Mafia, appello Libera e Gruppo Abele: 416ter diventi legge

26.03.2014 | Agenzie varie

Agi
“E’ da più di 400 giorni – si legge nell’appello di Riparte il futuro – che i cittadini italiani chiedono la modifica dell’attuale 416ter. Manca solo l’ultima votazione alla Camera perché il testo sia approvato in via definitiva e diventi legge prima di importanti scadenze elettorali, come le elezioni europee ed amministrative. Ma una valanga di emendamenti, oltre mille, al testo già approvato dal Senato minaccia di rallentare o addirittura bloccare il cammino di questa riforma, di cui si parla ormai da oltre 20 anni”. Ad oggi, rilevano Libera e Gruppo Abele, “la legislazione non riesce a garantire una adeguata tutela dall’infiltrazione delle mafie nella vita istituzionale del nostro Paese: l’articolo 416 ter del Codice penale considera, infatti, solo il denaro come termine di baratto in cambio di voti. Molto più spesso però il patto si basa su promesse di appalti, posti di lavoro da garantire ai clan, poltrone e cariche influenti: le cosiddette ‘altre utilità”, inserite nel nuovo testo di legge”. Se non sarà approvata questa riforma, conclude l’appello di Libera e Gruppo Abele, “la logica del favore continuerà a sostituire quella del diritto e del merito. Qualunque provvedimento economico sarà inefficace, perché le risorse si perderanno negli scambi corrotti avvantaggiando le realtà criminali. Diminuendo la credibilità nazionale, sarà sempre più difficile attrarre investimenti esteri e nuove opportunità di lavoro, specialmente per i giovani. Ci rivolgiamo ora a tutte le forze politiche perché si arrivi quanto prima a una votazione senza ulteriori proroghe e dilazioni. Fate presto, vogliamo che il 416ter diventi legge subito”.

Ansa 
Ritirare gli emendamenti presentati e arrivare quanto prima all’approvazione del nuovo 416ter, cioè la riforma della norma sul voto di scambio: è l’appello di Riparte il futuro, la campagna contro la corruzione promossa da Libera e dal Gruppo Abele, rivolto a tutte le forze politiche. “E’ da più di 400 giorni – si legge nell’appello – che i cittadini italiani chiedono la modifica del 416 ter. Manca solo l’ultima votazione alla Camera perché il testo sia approvato in via definitiva e diventi legge prima di importanti scadenze elettorali, come le elezioni europee e amministrative. Ma una valanga di emendamenti, oltre mille, al testo già approvato dal Senato minaccia di rallentare o addirittura bloccare il cammino di questa riforma, di cui si parla ormai da oltre 20 anni”. “Ad oggi la legislazione non riesce a garantire un’adeguata tutela dall’infiltrazione delle mafie nella vita istituzionale del nostro Paese: l’articolo 416 ter del Codice penale considera, infatti, solo il denaro come termine di baratto in cambio di voti. Molto più spesso però il patto si basa su promesse di appalti, posti di lavoro da garantire ai clan, poltrone e cariche influenti: le cosiddette ‘altre utilità”, inserite nel nuovo testo di legge. Se non viene approvata questa riforma – conclude l’appello – la logica del favore continuerà a sostituire quella del diritto e del merito. Qualunque provvedimento economico sarà inefficace, perché le risorse si perderanno negli scambi corrotti avvantaggiando le realtà criminali. Diminuendo la credibilità nazionale, sarà sempre più difficile attrarre investimenti esteri e nuove opportunità di lavoro, specialmente per i giovani. Ci rivolgiamo ora a tutte le forze politiche perché si arrivi quanto prima a una votazione senza ulteriori proroghe e dilazioni. Fate presto, vogliamo che il 416ter diventi legge subito”.
 
Asca
Un appello di Riparte il futuro, la campagna contro la corruzione promossa da Libera e dal Gruppo Abele, è stato rivolto a tutte le forze politiche affinché, con il ritiro degli emendamenti presentati, si arrivi quanto prima all’approvazione del nuovo 416ter. ”E’ da pi§ di 400 giorni – si legge nell’appello di Riparte il futuro – che i cittadini italiani chiedono la modifica dell’attuale 416ter. Manca solo l’ultima votazione alla Camera perché il testo sia approvato in via definitiva e diventi legge prima di importante scadenze elettorali, come le elezioni europee ed amministrative. Ma una valanga di emendamenti, oltre mille, al testo già approvato dal Senato minaccia di rallentare o addirittura bloccare il cammino di questa riforma, di cui si parla ormai da oltre 20 anni”. Secondo Libera attualmente la legislazione non riesce a garantire una adeguata tutela dall’infiltrazione delle mafie nella vita istituzionale del nostro Paese, visto che l’articolo 416ter del Codice penale considera solo il denaro come termine di baratto in cambio di voti. Molto più spesso però, si sottolinea, il patto si basa su promesse di appalti, posti di lavoro da garantire ai clan, poltrone e cariche influenti: le cosiddette ”altre utilità”, inserite nel nuovo testo di legge. ”Se non viene approvata questa riforma – conclude l’ Appello di Libera e Gruppo Abele – la logica del favore continuerà a sostituire quella del diritto e del merito e qualunque provvedimento economico sarà inefficace, perché le risorse si perderanno negli scambi corrotti avvantaggiando le realtà criminali”.


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