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Mafia: Ciotti, Libera non gestisce beni confiscati

17 May Mafia: Ciotti, Libera non gestisce beni confiscati

17.05.2014 | Ansa

Palermo – “Libera non gestisce nessun bene confiscato, ma promuove le cooperative che lavorano con le loro gambe e sono autonome, e sono 500 associazioni in Italia a cui si è arrivati dopo quella legge nata a seguito della raccolta di un milione di firme di cittadini”. L’ha detto don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Libera, a un incontro sui beni confiscati organizzato dal comitato Addiopizzo a Palermo. Ciotti ha risposto all’intervento del presidente della commissione antimafia, Rosy Bindi, che ha ipotizzato l’esclusione delle associazioni, come Libera, che si occupano di beni confiscati, dagli organi di gestione dell’agenzia nazionale, una volta riformata, per evitare conflitti di interesse. “Le cooperative lavorano con le loro gambe e sono autonome – ha precisato don Ciotti – noi abbiamo fatto questo percorso di autonomia creando il marchio Libera Terra proprio per vendere quei prodotti. Ma Libera non gestisce nessun bene e il futuro ci vedrà impegnati in una battaglia culturale”. “Se c’era una cosa che il prefetto Caruso chiedeva per l’Agenzia nazionale dei beni confiscati, era avere gli strumenti per agire – ha concluso don Ciotti – l’agenzia deve avere personale qualificato e non dieci sedi per l’Italia. Abbiamo già sentito qualcuno che ha chiesto di non chiudere determinate sedi, eppure riusciamo a sopprimere persino le Province. Allora non sia più solo il ministero dell’Interno il riferimento, devono essere chiamate in causa diverse competenze, come lo Sviluppo e l’Istruzione, piuttosto meglio sia un’autorità superiore come la Presidenza del consiglio, adatta a fare una sintesi” Per risolvere le criticità della gestione dei beni confiscati, don Ciotti ha poi chiesto la “piena attuazione dell’albo degli amministratori giudiziari, l’utilizzo dei fondi europei per la coesione territoriale, la tutela dei lavoratori delle aziende e incentivi per la nascita di cooperative di dipendenti”.



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