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Mafia: don Ciotti a Napolitano, attuare norme anti-corruzione

02 Mar Mafia: don Ciotti a Napolitano, attuare norme anti-corruzione

02.03.2012 | TmNews

Roma – Un appello al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, affinchè “governo e parlamento adeguino il nostro codice alle leggi internazionali anticorruzione, a partire da quelle stabilite dalla Convenzione di Strasburgo del 1999″. E’ il senso dell’incontro di questa mattina al Quirinale tra il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, i familiari delle vittime della mafia, Alessandra Clemente, Flavia Angela Giuseppa e Franco La Torre, con il capo dello Stato.
A Napolitano, precisa una nota di Libera, è stata consegnata una scatola di cartoline, a testimonianza di tutte quelle raccolte in Italia – un milione e 200 mila – sul tema della “confisca e del riutilizzo sociale dei beni sottratti ai corrotti”. Le cartoline sono state raccolte nell’ambito della campagna dal titolo “Corrotti per il bene comune restituiscano ciò che hanno rubato”, promossa da Libera e Avviso Pubblico, iniziata nel dicembre 2010, con il coinvolgimento di associazioni, sindacati, studenti, botteghe del commercio equo e solidale, amministratori in tutt’Italia. L’appello a Napolitano chiede anche che “venga finalmente data piena attuazione alla norma, già introdotta nella Finanziaria 2007, che prevede la confisca e il riutilizzo sociale dei patrimoni sottratti dai corrotti al bene comune”.
“La nostra ha voluto essere prima di tutto una grande campagna informativa e culturale per risvegliare le coscienze intorno a un fenomeno capillarmente diffuso – sottolinea don Ciotti – la lotta alla corruzione, alle mafie e all’illegalità diffusa va collocata nel contesto più ampio di un impegno per la tenuta della democrazia ed in questo senso è una battaglia che si gioca sul piano normativo, sul piano dell’etica pubblica e di quella privata”. Nell’incontro al Colle, i rappresentanti dei familiari delle vittime delle mafia hanno consegnato al Presidente della Repubblica, in occasione della XVII Giornata della Memoria e dell’Impegno che si svolgerà quest’anno il 17 marzo a Genova e il 21 in tantissime località d’Italia, un documento prodotto dagli oltre 500 familiari di vittime delle mafie che si sono riuniti a novembre del 2010 a Terrasini e lo scorso anno a Potenza.



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